Main menu:

Cerca nel Blog

Categorie

Archivio

RSS Feeds:

EDITORI A PAGAMENTO
ORA FACCIAMO I NOMI!

Caro Ettore, voglio continuare a battermi, e con tutte le mie forze, affinché sia prima o poi prosciugato il’inquinatissimo mare magnum dell’editoria a pagamento; e per far questo occorre darci dentro, anche con i “vaffa”, che saranno pure infantili ma nei cuori e nelle menti penetrano meglio dei vuoti pseudointellettualismi(eufemismo) di certi blogger, ai quali esprimo il mio rammarico per non essere riuscito a trasmettere tormento(?). E facciamoli pure i nomi di questi spudorati che chiedono ottomila euro per un’autoproduzione editoriale: nei tuoi post ho letto numerose invettive contro la Casa Editrice(?)”Il Filo”, provenienti soprattutto dal suo concittadino Marcello Baraghini; allunghiamola pure la lista nera, cominciando dalla “Nuovi Autori” di Milano,che sulle Pagine Gialle saltano all’occhio più della Mondadori, ma in tutto il capoluogo lombardo vi è una sola libreria ad avere sui propri scaffali le sue pubblicazioni; per chiunque componga rime baciate da terza elementare e si crede un novello Ugo Foscolo… La Nuovi Autori è proprio ciò che fa per lui… (mani al portafogli però, e che sia bello gonfio,beninteso…) 

Jiulian

Comments

Comment from diana gi
Time: 6 Novembre, 2007, 7:43 pm

8000 Euro è una cifra folle.

Non so nulla di questo editore, perché dalla mia ricerca di qualcuno che mi pubblicasse, ho categoricamente escluso gli editori “giovani”, costituiti da poco, o che non hanno un altro editore alle spalle, più anziano, che garantisca sullo loro affidabilità.

Comment from De
Time: 7 Novembre, 2007, 2:34 pm

Julian ma a chi ti stai riferendodo quando parli :” dei vuoti pseudointellettualismi(eufemismo) di certi blogger”….
grazie per il chiarimento.

p.s. se dovesse essere Barbara x vorrei chiederti di non farlo,lei non può più accedere a questo blog, dato che è stata esclusa dagli autori e visto che non può risponderti non lo trovo giusto.

Comment from julian
Time: 8 Novembre, 2007, 6:47 pm

Cara Diana, ti informo che la “Nuovi Autori” esiste dal 1979. Io la ho contattata quando non sapevo nulla di editoria e seguivo ingenuamente le sirene pubblicitarie; poi, e questo prima ancora di ricevere la folle proposta (dopo venti giorni dal mio invio del dattiloscritto, con una recensione esilarante, nella quale volevano dimostrare di aver letto “attentamente” la mia opera, evidenziando invece l’esatto ,contrario), ho cominciato a navigare in rete, inserendo nel motore di ricerca la voce “editori a pagamento”: tra gli innumerevoli risultati, segnalo “Editori Corsari” , firmato da Marcello Gardani. Invito l’amica Diana a leggerlo, oltre a chiunque non l’abbia ancora fatto, se avrà la bontà di leggere queste righe. Per inciso, nella mia affannosa (e larghissimamente condivisa, lo so)ricerca dell’editore giusto, ho in breve tempo adottato un metodo semplice ed empirico, anche se un pò dispersivo: girare per le maggiori librerie (per me che vivo a Milano è facile) e prendere tutti i nominativi di proprio interesse; ulteriori informazioni si prendono benissimo via internet.

Comment from diana gi
Time: 9 Novembre, 2007, 8:39 am

A Julian.

Non lo sapevo che fosse del 1979. Non ho inviato alla nuovi autori il mio manoscritto perché non mi ispirava, a pelle. Poi sinceramente credevo fosse nuova.

Andare per le librerie è una buona tattica, così si vede chi è distribuito.

Grazie per il tuo suggerimento, se mi capita leggerò il libro che tu menzioni.

Comment from julian
Time: 9 Novembre, 2007, 1:27 pm

Rispondo a De (?): no, non mi riferivo a Barbara, bensì ad un paio di signori che sono stati gratuitamente offensivi nei miei confronti, commentando il mio primo post (il “vaffa”, per intenderci)

Pingback from Xaaraan - Il blog di Antonella Beccaria » Riapre il fuoco sugli editori a pagamento
Time: 30 Novembre, 2007, 11:20 pm

[…] 5 novembre, Editori a pagamento, ora facciamo i nomi […]

Comment from Giuliana
Time: 30 Novembre, 2007, 11:57 pm

Conosco la Nuovi Autori. E’ stata la prima e l’ultima casa editrice a pagamento che abbia mai contattato nella mia vita. Tra l’altro la contattai su consiglio di un’amica: pare che un suo collega avesse pubblicato con loro. A onor del vero l’amica non aveva la più pallida idea che la casa editrice fosse a pagamento, altrimenti non me l’avrebbe consigliata…
Bene, all’epoca vivevo a Milano, e tra casa mia e via Gaudenzio Ferrari c’erano 10 fermate precise di autobus. Ci sono andata personalmente.
Ho consegnato il romanzo, a dire il vero non saprei nemmeno più a chi… E ho aspettato. L’attesa è stata anche breve, meno di un mese. Un giorno mi arriva per posta un plico in cui mi si spiega quanto è piaciuto il mio romanzo, e che vorrebbero pubblicarlo. con un mio contributo di 12.500.000 lire.
Gli ho risposto con una mail di insulti, scrivendo qualcosa come ‘vi ringrazio, ma se avessi a disposizione 12.500.000 lire non penso che avrei contattato la vostra casa editrice per una pubblicazione. Mi sarei rivolta a un tipografo’, o qualcosa del genere.
Finita lì, e da allora anche quando non sento immediatamente richieste di contributi, aziono comunque il radar. Quest’anno ho rifiutato di pubblicare con una piccola casa editrice che non chiedeva contrinuti per la stampa bensì per l’editing. E ho saputo da alcune persone che hanno pubblicato con loro di avere preso la decisione migliore: pare che gli autori che hanno pubblicato nel 2005 non abbiano ancora ricevuto i diritti d’autore…
Una bella indagine sulla Michele Di Salvo, vi fa schifo? (magari l’avete già fatta, e sono io a non avere letto ancora tutto il blog… Se così fosse scusate in anticipo)

Comment from Michele
Time: 19 Gennaio, 2008, 9:11 am

…a me è andata meglio! Mi hanno chiesto “solo” 7000 euro…
Un saluto.

Comment from homeground
Time: 8 Marzo, 2008, 5:00 pm

salve a tutti, è la prima volta che scrivo. Nella vostra lista nera mettete pure, la GME di Medimond. A loro sono piaciutissima e tutto quanto, solo che mio sogno costava 6500 euro se pagavo in una o tre volte e quasi 7000 se pagavo in dodici rate da 525 euro al mese + un 350 euro credo, appena firmato il contratto. Certo dopo un anno se avessi venduto meno di 300 libri mi avrebbero pagato 300 euro… Forse che dovevo crederci di più?….

Comment from -Ayame-
Time: 23 Aprile, 2008, 12:38 am

Sono un’aspirante scrittrice e per giunta molto giovane.. penso che sia giunto il momento di far sentire le nostre voci, è ora di finirla con queste truffe.

Comment from Giovanni
Time: 16 Luglio, 2008, 10:55 am

Ti scrivo per sapere se puoi indicarmi un editore come si deve..
sono anch’io reduce da diverse proposte poco oneste.
Se c’è da guadagnarci guadagnano solo loro, se c’è da perderci ci perdi solo tu…
io ho risolto il problema pubblicando in rete, non ci guadagno( e non mi interessa), ma lameno non ci guadagnano gli altri e non ci perdo niente e in più mi leggono

Comment from Max
Time: 29 Luglio, 2008, 11:00 pm

Vi consiglio un editore non a pagamento: www.villaggiomaori.it
Inizialmete era una casa editrice non profit, questo quando è nata (io sono stato uno dei fondatori). Da pochi mesi non è più non profit, la distribuzione al momento è ancora locale, ad ogni valuteranno il vostro lavoro e, nel caso in cui dovessero accettare i vostri lavori, non vi chiederanno un euro. Nel catalogo online troverete solo due volumi, poiché con il passaggio da non profit a profit il catalogo è stato azzerato.
Nota: non lavoro più per la Villaggio Maori edizioni, ma assicuro la loro serietà.

Comment from -Ayame-
Time: 12 Agosto, 2008, 7:58 pm

Io lavoro nella casa editrice Parole Sparse; nata da poco ma ottima, veramente.

Comment from Pietro Barozzi
Time: 30 Settembre, 2008, 11:03 am

I dont know way you write in english. Io preferisco il francese, perché ho fatto un pezzo di liceo a Losanna. Comunque la mia lingua é il latino, anche se leggo e traduco bene il greco, ma non so usarlo per scrivere. Siccome però il mio maestro elementare, mai dimenticato, mi ha insegnato l’italiano, questa é la mia lingua.
Vi auguro di poter dire altrettanto, e senza strafalcioni.

Comment from Elena G.
Time: 20 Ottobre, 2008, 11:41 am

Certi editori a pagamento che truffano squalificano gli editori a pagamento che operano onestamente. Non facciamo di tutta l’erba un fascio: ci sono editori che svolgono un lavoro egregio per pubblicare e promuovere le oere di autri esordienti validi che per ovvi motivi hanno difficoltà a raggiungere le randi case editrici. Ovviamente questi servizi vanno pagati, dato che servono a dare una soddisfazione agli autori e nello stesso empo TENTARE la vendita. Insomma si deve fare distinzione tra chi è onesto e chi non lo è senza demonizzare un’intera categoria. Dire che tutti gli editori a pagmento sono disonesti equivale a dire che tutti i panettieri sono disonesti perché qualcuno di loro raddoppia il prezzo del pane.

Comment from nuvola77-
Time: 10 Novembre, 2008, 5:07 pm

Ciao a tutti! anche a me la casa editrice medimond ha chiesto 7ooo euro per la pubblicazione di un libro, stessa cifra chiestami dalla casa editrice nuovi autori di milano.

Comment from Ayame
Time: 11 Febbraio, 2009, 8:24 pm

Per parlare di editori a pagamento, a noi del Writer’s Dream è giunta venerdì scorso (il 6) una bella diffida da parte della Deinotera Editrice.
Qui trovate la vicenda http://scrittoriesordienti.wordpress.com/2009/02/11/deinotera-e-la-diffida/

Comment from Giuseppe
Time: 7 Maggio, 2009, 3:36 pm

Salve, vorrei dare il mio contributo tratto da una mia esperienza. Ho scritto due romanzi. Il primo l’ho pubblicato con una casa editrice che ha voluto 1000 euro come contributo per 1000 copie 75 delle quali per il sottoscritto. Il romanzo è stato consegnato a ottobre del 2008 e dopo due correzione di bozze e l’Ok alla stampa forse sarà nello stand dell’editore a Torino. Ho pagato in aggiunta 400 euro per l’editing (meglio che non lo facevano). nel frattempo ho finito il secondo libro (novembre 2008). Girando nel web ti trovo il sito di uno “sfigato” che non definirei editore. mando il secondo libro allegato alla e-mail ed ecco che mi dice che mi stampa 1000 copie tutte per me. compreso l’editing pago in totale 2300 €uro, in 15 giorni ricevo 500 libri, mentre gli altri 500 li lascio allo sfigato per la vendita con il 70% di profitto per lui sul prezzo di copertina. stamane ricevo bonifico di 1681,20 relativo al primo quadrimestre 2009 467 libri venduti.
Lo sfigato mi ha offerto 4000 euro per cedere i diritti di traduzione a un editore Belga per Belgio e Francia. Ora mi chiedo se è mai possibile che lo sfigato senza arte ne parte mi dia più visibilità di un Editore C.D. affermato. L’editoria ha guadagnato sulle speranze degli esordienti, ma la pappa e finita perchè con espresso book machine molti sfigti con il cervello si affacceranno in questo settore e comincerà un’altra era dell’editoria.
Peppe Ciacci

Comment from Tosca Pagliari
Time: 15 Luglio, 2009, 8:07 am

Concordo con l’idea di pubblicare su Internet per gli stessi motivi espressi da Giovanni: non devi pagare nessuno, con le tue idee e le tue capacità non ci guadagna nessun altro, sicuramente sarai letto da un vasto pubblico. L’unico interrogativo: sarà veramente valido quel che propongo? Non ci sarà una risposta se non i pareri dei lettori. Tanto non è detto che il parere di quelli che ti hanno fatto pubblicare a pagamento sia valido e neanche quello delle grosse case editrici, quali guru che danno l’accesso solo a pochi eletti.” Il mio prossimo lavoro prenderà la via del web, che se ne dica del fatto che un libro edito ha un altro valore. Uno ce l’ha di sicuro, se non fai parte della schiera dei supermarket dell’editoria, o ti dai verso da sola, con i pochi mezzi che disponi, o l’unico vantaggio è che questi libri ,belli intonsi, finiscono al macero senza che nessuno li abbia mai letti. Tanto pare che anche mandandoli al macero ci guadagnino un bel po’. Secondo me ci vorrebbe un freno a tutte queste manovre, anche perchè, di questo passo, tra un ventennio al massimo, si sarà perso il senso stesso della letteratura.

Comment from Marco
Time: 15 Luglio, 2009, 10:06 pm

Ciao a tutti. Leggo il forum da diverso tempo e, siccome sono ancora inedito come scrittore, volevo sapere se qualcuno di voi conosce una certa casa editrice:
“La Riflessione di Davide Zedda”. Siccome settimana scorsa mi hanno mandato un contratto, volevo sapere qualcosa in più su questa casa editrice.
Volevo sapere se hanno un buon canale di distribuzione e soprattutto, se hanno dei validi mezzi per sponsorizzare i loro autori.
Comunque si, mi hanno chiesto un contributo di 500 euro x l’acquisto di 40 copie del mio libro.

Comment from Daniela
Time: 11 Agosto, 2009, 5:17 pm

Ciao Marco volevo sapere se hai avuto notizie sulla casa editrice “la riflessione”…..grazie Ciao

Comment from sergio
Time: 14 Ottobre, 2009, 9:42 pm

Per La Riflessione. non distribuiscono manco un libro e ti stampano solo quelli che vendi ai tuoi parenti. sconsigliatissimo

Comment from vertigoz
Time: 3 Dicembre, 2009, 5:19 pm

ma di grazia, perché pubblicare a pagamento?
se il vostro romanzo vale qualcosa (e in genere non è così) prima o poi troverete una casa editrice non a pagamento per pubblicarlo.
in caso contrario fanno benissimo a spennarvi. oltretutto vi offrono un servizio che potete anche rifiutare, nessuno viene a casa vostra a prendervi i soldi dal portafoglio.

Comment from Editore Anonimo
Time: 7 Dicembre, 2009, 6:51 pm

Sono anni che mi occupo di editoria (onestamente) e credo che l’unico commento sensato tra tutti questi sia quello di Elena G. Molti di quelli che sparano a zero di tutta una categoria non sanno neanche cosa voglia dire tenere in attivo una casa editrice, se il 90% degli esordenti avesse un po’ più di modestia, pretenderebbe di meno e otterrebbe di più. Invece no, tutti boriosi, convinti di essere il nuovo Pasternak (per dire), con la pretesa che qualcuno si faccia carico di un enorme rischio imprenditoriale a costo zero. Bella la vita, eh?
Se credete così tanto nella vostra bravura, nel vostro talento, allora perchè non lo dimostrate? Anzichè dire “diffidate degli editori che chiedono soldi” dovremmo essere noi editori a dire “diffidate di chi pretende servizi su servizi senza neanche dar prova di credere minimamente nel proprio progetto”. Una persona che crede nella propria capacità è pronto anche a dimostrarlo con un contributo.
Con questo non voglio difendere chi arriva a chiedere cifre fuori da ogni logica (7.000 euro è da folli) ma forse aprendo una vostra casa editrice capireste da vicino certi problemi, a partire da quelli legati alla distribuzione: il 40% del prezzo di vendita (a volte anche di più) se lo tengono le librerie, il distributore - che fa arrivare il libro alle librerie - si prende un altro 30-40%, all’autore (ovviamente dipende dagli accordi) ma in genere va il 10%. E l’editore? Se va bene prende il restante 10% ma in tutto questo è l’unico ad aver speso ingenti sommi di denaro per i costi di stampa. Ripeto, non andate da chi vi chiede cifre allucinanti, ma fare inutili liste di proscrizione pure contro chi fa il suo lavoro onestamente per avere un ritorno (anche minimo) dal proprio lavoro (cosa che dovrebbe essere QUANTOMENO legittima) è assurdo. Tenete a mente quello che dice vertigoz: nessuno viene a casa vostra a togliervi niente. Non vi piace il sistema? Bene, aprite una vostra casa editrice (così finalmente capirete); in alternativa lasciate il vostro (presunto) capolavoro nel cassetto o proseguite nella vostra ricerca lontan però da stupidi vittimismi che non hanno ragione di esistere visto che nessuno vi obbliga a fare nulla e che se siete polli è solo colpa VOSTRA.

Comment from Costantino
Time: 16 Dicembre, 2009, 6:11 am

Rispondo all’EDITORE ANONIMO. Che si definisce Editore ma non sembra esserlo scrivendo una frase come questa: “Una persona che crede nella propria capacità è pronto anche a dimostrarlo con un contributo.”
Io parlo da editore e so di preciso cosa significa fare questo lavoro. Ho aperto una casa editrice tre anni fa proprio perché un editore mi aveva chiesto 30.000 euro per stampare un libro fotografico.
Un Editore che si definisce tale non si può permettere di chiedere un solo euro per pubblicare un autore in cui crede. Se non è disposto a rischiare allora che vada a fare un altro lavoro, ma che non apra un librificio.
Io riscrivo la tua frase in questo modo: “Un editore che crede nella propria capacità è pronto anche a dimostrarlo rischiando di prima persona.”
Ed è anche per colpa del tuo ragionamento che ci troviamo invasi da libri che non valgono nemmeno il costo del toner di una stampante. Senza di voi (editori a pagamento) l’editoria sarebbe più pulita, i libri assumerebbero un valore più alto e vedremmo sugli scaffali delle librerie opere letterarie.
Io con la mia casa editrice sono in perdita (poiché non prendo soldi dagli autori, ma li pago), e fino a quando potrò gestirla sarà così. Nal momento in cui non potrò più fare fronte a tutti i pagamenti la chiuderò. Almeno potrò dire di essere stato un Editore e non un Gestore di Librificio che non aveva autori ma bensì clienti.
Firmato
Costantino Margiotta

Comment from Annie
Time: 22 Dicembre, 2009, 12:37 pm

Sono disperata…! ho un libro di poesie da pubblicare e tante speranze nel cuore , ma dopo la lettura di tanti commenti non nascondo di essere confusa ..e sbandata. C’è uno scrittore d’esperienza disposto ad aiutarmi con un consiglio fraterno?
Lo spero vivamente. Annie

Comment from jlenia
Time: 14 Gennaio, 2010, 12:11 am

bah…. io voglio solo scrivere che mia madre silvia muloné,ha pubblicato 2 libri con la casa editrice nuovi autori,a spese loro… non ha tirato fuori un centisimo e per di + ha avuto numerose copie gratis da regalare agli amici… ha addirittura vinto un premio con BANALITà?… DEVO PROPRIO AMMETTERLO, ALLORA è PROPRIO UNA GRAN SCRITTRICE… ALTRO CHE TRUFFA!!!! IMPARATE A SCRIVERE PRIMA DI PRETENDERE QUALCOSA !!!!!

Comment from marco
Time: 5 Marzo, 2010, 9:52 am

anch’io ho speso per pubblicare una cifra sproporzionata e mi rammarico perché credo che le due parti dovrebbero venirsi incontro. purtroppo sono stato sciocco a non sondare il terreno prima di chiedere di essere pubblicato e di accettare la prima casa editrice che mi ha chiesto un contratto: 6000 euro!

Comment from marco
Time: 5 Marzo, 2010, 10:00 am

secondo me il commento di jlenia del 14 gennaio 2010 è un falso perché ho cercato la sua tanta famosa mamma silvia muloné su google e non ho trovato assolutamente niente che parlasse di lei e dei suoi famosi romanzi!

Comment from tesorino21
Time: 13 Marzo, 2010, 11:08 am

anch’io ho avuto a che fare con la casa editrice di viterbo… sinceramente pur non avendo accettato la loro proposta di pubblicazione che mi chiedeva ben 1.800 euro, credevo che fosse del tutto legale…che delusione!!!

Comment from Daniele Denti
Time: 26 Marzo, 2010, 7:24 pm

salve
Io ho avuto proposte a pagamento da: FIRENZELIBRI, ALETTI EDITORE, LIBROITALIANO.
Qualcuno ha notizie di questi editori???
qui sotto allego un concorso di narrativa …se a qualcuno può interessare.

http://editriceffequ.wordpress.com/

Comment from giovanna
Time: 16 Maggio, 2010, 4:37 pm

Che mi sapete dire di Arduino Sacco editore? e di della Vigna?

Comment from Lucia
Time: 5 Giugno, 2010, 2:37 pm

Anche io avevo ricevuto dall’EDITRICE NUOVI AUTORI una proposta di contratto dove mi veniva richiesto un contributo, ma non disponendo della somma, avevo rinunciato. Adesso come adesso partecipo a diversi concorsi letterari, il sogno di farmi pubblicare da una casa editrice l’ho temporaneamente accantonato. Con i sogni, ahimé, non si pagano le bollette. La scrittura resta per adesso uno sfogo dove incanalare quello che provo.
Per quanto riguarda il discorso della Muloné (di cui scopro l’esistenza solo oggi) posto alcuni dei link risultati dalla ricerca di pochi minuti fa su google digitando semplicemente il suo nome e cognome. A voi il trarre le dovute conclusioni.

Lucia Cacopardo

http://www.zenazone.net/press/2008/12/10/banalita-di-silvia-mulone-esiste-davvero-la-banalita/

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article5214&lang=it

http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-mulone_silvia/ordinamento-prezzocresc_.htm?redirectt=si

Comment from Jessica
Time: 27 Agosto, 2010, 9:10 am

Ragazzi ho bisogno di un consiglio…Gruppo albatros……..2200€ x 220 libri…e poi loro stampano il resto..tante belle parole..forse troppe………..mi devo fidare?????

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 27 Agosto, 2010, 9:24 am

No Jessica.
Ma scusa, perché non te l oautopubblichi?
Oggi l’editore non serve più a niente!
220 libri li puoi stampare con 600 euro, altro che 2200,
poi editore o no, te li devi vendere da sola.
E allora perché spendere di più?

Write a comment