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A PROPOSITO DEL FILO….

Salve a tutti.
La scorsa estate ho notato sulla prima pagina del Corriere della Sera quel famoso boxino di un rosso accattivante che ha acceso il mio entusiasmo di aspirante scrittore. La data del 30/7 fissata come termine ultimo ha in effetti velocizzato la conclusione di un lavoro che avevo iniziato da un paio d’anni.
Conclusa la fatica e spedito il manoscritto per raccomandata, ansioso di una eventuale risposta positiva nonchè di una proposta editoriale, mi sono seduto ed ho atteso pazientemente.Ma con mio stupore, già nei primi giorni di agosto, su altri quotidiani ho notato lo stesso annuncio con il nuovo termine di una nuova selezione fissato per il 20 ottobre 2007. Mah!
Qualche giorno fa, tornando a casa la sera, ho trovato un bel plico nella cassetta della posta: mittente, la su indicata casa editrice.
La mia Opera ( così è stata definita ) era, a parer loro, pronta per essere inserita nelle Nuove Voci.
Cavolo, dico io. Ce l’ho fatta!!Proposta editoriale… sono uno degli eletti…scelto fra tanti…allora sono bravo…
Magari sì, scrivo bene, ma qualcosa non quadra. Giro pagina, e ti trovo un bel contrattino da 2100 euro con la garanzia di essere pubblicato entro 4 mesi dall’ultimo versamento sul loro c/c bancario tramite bonifico ( con tanto di coordinate in vista )…
Che delusione… 150 copie a 14 euro a volume…e devo acquistarle io… Per proposte editoriale, credevo qualcosa di diverso. Insomma, come qualcuno di voi ha giustamente scritto, forse nello specchietto rosso per gli aspiranti scrittori sarebbe stato meglio scrivere ” proposta editoriale a pagamento ”
Volevo solo riportare qui la mia esperienza di aspirante scrittore, ormai disilluso. Mi ero avvicinato a questo mondo in maniera forse troppo candida,ma dopo ciò che mi è accaduto, e leggendo anche le vostre esperienze, si è chiuso il cerchio.
un saluto a tutti e grazie dello spazio offertomi.
Roberto

Comments

Comment from Alessia
Time: 27 Novembre, 2007, 2:47 pm

Personalmente conosco l’operato del Filo e ritengo che, per quanto riguarda il lavoro sugli emergenti, sia una delle case editrici più serie e trasparenti. Fanno tutto quello che promettono e i loro autori ottengono ottimi risultati.
Io non ci trovo nulla di strano nel loro operato, fanno una proposta, se vuoi la accetti altrimenti no. Del resto l’annuncio parla di proposta editoriale e non di proposta editoriale senza obbligo di acquisto copie. Se seguissimo questo ragionamento tutti i concorsi letterari italiani dovrebbero poi specificare i termini delle pubblicazioni (durata dei contratti, percentuali, promozione ecc.).
Ci sono editori che non ti chiedono il contributo ma ti bloccano l’opera per numerosi anni, altri che non ti riconoscono diritti d’autore, altri che non fanno proprio nulla per promuovere il libro. E comunque, per quanto ne so, nessuno ti fornisce gratuitamente il giusto numero di copie omaggio, quelle che servono ad un emergente per promuovere la sua opera (ne servono numerose, visto che ogni premio per edito arriva a chiedere fino a 8 copie dell’opera e che, se vuoi farti conoscere, a qualche premio devi partecipare). Quindi, alla fine, l’emergente le sue copie se le deve comprare comunque, se vuole diffondere un po’ il suo libro.
A me sembra che ogni casa editrice attui le proprie strategie, senza imporre nulla a nessuno, l’importante è che i contratti siano trasparenti e che l’editore, in essi, si assuma dei chiari impegni per promuovere le opere pubblicate.

Alessia

Comment from boris
Time: 27 Novembre, 2007, 8:47 pm

e Alessia ma allora non stai attenta!!!!!
Tu compri le tue 250, loro poi mandano le altre 250 ai premi, così tu paghi le tue 250, loro sulle altre 250 non ti danno nulla perchè le hanno mandate GRATIS ai premi, nemmeno il tuo misero 10%
Poi se una casa editrice debba farsi promotrice di centinaia di talenti mensili a pagamento di 2100 lascio sempre a te i conti.
Il fatto è strano, siam tutti geni porca miseria?
Abbiamo qui il prossimo Kant, Kundera e Calvino o il filo ci prende per il culo? Tutti, me compreso, nessuno escluso?
Io a saper che promuove 50 esordienti al mese ho preferito rifiutare, io, poi ad ognuno la sua
Boris Borgato

Comment from boris
Time: 27 Novembre, 2007, 8:50 pm

e poi quali sono i chiari impegni per promuovere?
Leggi il mio contratto, loro ti danno mezzo pomeriggio insieme ad altri 4 esordienti nella libreria liber mente, poi ti appoggiano con materiale per tutte le altre eventuali presentazioni e tuo carico. Ma secondo te Alessia se io busso alla feltrinelli, alla mondadori, sotto casa, o dove vuoi mi dicono prego entri pure a promuoversi, attendevamo proprio lei..

Comment from julian
Time: 28 Novembre, 2007, 9:40 am

Cara Alessia, non posso certo confutare se tu sia in buona fede o meno, ma mi sembra doveroso rimarcare alcuni concetti da te sorvolati o distorti. Primo: se è vero che il dare soldi ad un editore è una libera scelta (sbagliata, in ogni caso: ma questa è una mia mera opinione, altrettanto libera ed anche parecchio condivisa) altrettanto lo è quella di firmare un contratto con una casa editrice che non chiede soldi “ma ti blocca l’opera per numerosi anni” (fino a sei, secondo testimonianze raccolte in rete). Secondo: se una casa editrice non riconosce i diritti di autore di un esordiente, forse perché è quest’ultimo che vi ha rinunciato di buon grado(limitatamente alla prima edizione, è ovvio), pur d’avere la possibilità di passare dalla cruna dell’ago che divide il successo dall’illusione; in altre parole: ad un editore può piacere la tua opera prima e poi dirti che “sì, io rischio i miei soldi ma a fronte di un eventuale margine di guadagno più alto”; a meno che tu,Alessia, non creda ancora a Babbo Natale, mi sembra questa una proposta ragionevole ed onesta, anche se magari un po’ cinica; se è quello il prezzo da pagare per entrare nell’elite degli scrittori professionisti, ci metterei la firma; e, in ogni caso, mi sembra più intelligente rinunciare ad un eventuale (e comunque esiguo) guadagno futuro che tirare fuori soldi (tanti, tantissimi: c’è chi ha sborsato novemila euro per vendere due copie di numero) di tasca propria per autoprodursi. Terzo: a quanto ne so, ad ogni autore, anche esordiente, dovrebbe spettare un certo numero di copie gratuite; la cosa è comunque a discrezione di entrambe le parti: se un editore si oppone a ciò e si definisce onesto, dovrebbe comunque limitarsi a riprendere le spese di stampa; e poi non vedo tutta questa importanza data a cinquanta o cento copie da distribuire in giro a scopo promozionale: io vivo a MIlano e non sto certo tappato in casa da mane a sera, eppure mi capita assai di rado di imbattermi in libri offerti in omaggio…

Comment from boris
Time: 28 Novembre, 2007, 9:07 pm

Del resto l’annuncio parla di proposta editoriale e non di proposta editoriale senza obbligo di acquisto copie.

Già come se l’annuncio: “pistola che non uccide se puntata ai piedi” fosse promosso per vendere armi ai bambini…

Mi par più corretto dire la pubblicazione è a pagamento invcece che omettere, come è più corretto dire una pistola può uccidere invece che ometterlo.

Comment from tiziano biancolillo
Time: 10 Dicembre, 2007, 2:32 am

il filo ha contattato anche me proponendomi un contratto coi famosi 2100 euro,e non la trovo proprio una cosa carina ma a quanto pare le alternative non sono molte per provare a realizzare il proprio sogno…parliamone…

Comment from boris
Time: 14 Dicembre, 2007, 9:57 pm

occhio alla differenza tra sogni e chimere, le seconde possono fare molto male

Comment from Rolando
Time: 21 Maggio, 2008, 5:16 pm

Le vere proposte editoriali non sono quelle da voi elencate, quelle sono truffe perchè loro non fanno altro che stamparti il libro e farsi pagare il lavoro, come una tipografia ma A CARO PREZZO. Come proposta editoriale si intende si che tu versi un contributo, ma non per obbligo di acquistare libri, bensì per coprire le spese di stampa. Poi sono loro a dover investire su di te (e loro quindi) facendoti pubblicità nelle librerie, sui giornali ecc… Il massimo che possono chiederti è trattenersi tutto senza darti percentuale ad esempio sulle prime 100 copie vendute, ma non di certo possono lasciare a te l’onere di pubblicizzarti, altrimenti, ripeto, sarebbe come andare in tipografia, farsi pubblicare 100 copie, mettere il copyright sull’opera, e girare per la città pubblicizzandoti! Attenti a queste truffe!!!

Comment from Giuseppe ARena
Time: 28 Dicembre, 2009, 9:46 pm

SVEGLIA IL VULCANO CHE E’ IN TE è UN LIBRO che riesce a stimolare la capacità di emozionarsi, di partecipare al flusso della vita, in questo senso è il più “sociale” dei libri in commercio perchè accoglie, abbraccia, stimola, fa nascere bambini e idee., come se SVEGLIA IL VULCANO CHE E’ IN TE fosse il LIBRO di un COACH nuovo, e pare proprio così.

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