AAAAA: CACCIATORI DI TESTI CERCANSI!
Possiamo dire che i bianciardini entrano nella fase della maturità. Il numero 0 è stato una prova, volevamo vedere se c’era gente che condivideva la nostra idea di cultura popolare, che parte dall’opera di Luciano Bianciardi. La risposta è stata entusiastica. Poi abbiamo pubblicato la prima serie di quattro bianciardini, tutti di Bianciardi. Abbiamo verificato che la stessa gente ci seguiva. Poi abbiamo cambiato autore e ne abbiamo scelto uno difficile, problematico, discusso, come Leo Longanesi: libertario, anarchico, contestatore, ma con un imprinting di destra e addirittura legato, almeno all’inizio, all’utopia fascista. E ci avete seguito anche qui.
Adesso apriamo la caccia alla nostra maniera. Abbiamo già in catalogo autori importanti e altri bianciardini sono in preparazione, ma a questo punto ci serve il vostro aiuto.
Cerchiamo CACCIATORI DI TESTI. Cerchiamo cioè complici orgogliosi che vogliano non solo partecipare come lettori, promotori e distributori dei bianciardini, ma che possano anche agire come redattori dei bianciardini, per collaborare con noi a scovare nuovi testi da proporre ai lettori.
Cerchiamo testi che pur nella loro brevità (fino adesso siamo andati dalle 9000 alle 25000 battute) siano esempi di grande letteratura, di quella scrittura che lascia il segno, perché fatta di contenuti, ma anche di sangue e passione. Se desiderate un test facile, eccolo: vogliamo testi che sarebbero piaciuti a Luciano Bianciardi.
Un altra caratteristica:devono essere sconosciuti o passati nel dimenticatoio, perché pubblicati in riviste scomparse o perché di quell’autore si è perso il ricordo, se non proprio di lui, di qualcuna delle sue opere.
Benvenute allora le vostre segnalazioni. Inviatele all’email:
redazione@riaprireilfuoco.org.
P.S.: evitate di mandare il vostro racconto, il vostro romanzo, le vostre poesie. Per il momento i bianciardini non pubblicano inediti contemporanei.
Ma ci sarà tempo anche per questi: tra qualche giorno ne saprete di più.
Marcello Baraghini e Ettore Bianciardi
Posted: Maggio 27th, 2008 under Generico.
Comments: 22
Comments
Comment from ekaterinburgfastfood
Time: 28 Maggio, 2008, 6:36 pm
Pubblicate le memorie di Almirante,che fa molto trendy ma soprattutto fa vintage.E anche un po’ sieg heil.
Comment from Ettore Bianciardi
Time: 29 Maggio, 2008, 9:45 am
Carissimo dal nome impronunciabile (ma perchè ne hai scelto uno così?),
tu dici pubblicate le memorie di Almirante. Non che voglia contraddirti, ma non hai letto bene il post. O forse come consiglia di dire la buona educazione, l’abbiamo scritto male noi.
Allora intanto quello di cui si discute in questi giorni e che secondo te fa trendy (o vintage) non sono le memorie di Almirante, ma i discorsi al Parlamento.
Ma la cosa più importante è che i testi dei bianciardini devono essere “sconosciuti o passati nel dimenticatoio” e tale non mi sembra la roba di Almirante poiché se ne discute in Parlamento. Piuttosto avresti potuto proporre di publicare gli scritti di Almirante sulla difesa della razza del 1943, che invece vengono tenuti prudentemente nascosti. Questo sarebbe un bel bianciardino. Sei in grado di procurarcelo?
Ma forse volevi solo fare una battuta? Non ti è venuta bene!
Ettore Bianciardi
Comment from boris
Time: 29 Maggio, 2008, 10:59 pm
Eh Ettore qui la vedo dura.
Sai che ci penso da un po’ ma non m’è venuto in mente niente?
C’è quell’articolo sull’unità in cui Luciano parla di Donleavy: Zenzero e Behan Brendan: Ragazzo del Borstal; che furono molto presenti durante la stesura della vita agra, tanto che il tuo babbo ne inserì una parte integrante e “nessuno se ne accorse” come riportò nell’intervista.
( Secondo me è il pezzo in cui distrutto dalle traduzioni dondola i piedi di bambino su suolo irlandese e parla di atti dinamitardi, Brendan è proprio irlandese)
Ma se già abbiamo concesso molto, e giustamente, alle parole di Luciano, perchè non metterci direttamente Brendan o Donleavy?
A me tanto conosciuti non sembrano, non saprei che inserirci a livello di testo e battute, ma se chiedi a Marcello magari qualcosa di produttivo ne esce.
Comment from ekaterinburgfastfood
Time: 1 Giugno, 2008, 4:12 pm
Ma sì,cazzaravo.Lo so anch’io che Almirante va fin troppo di moda.
Con “memorie” -ignorantemente-intendevo proprio quegli scritti là: se la gente avesse più memoria non si vedrebbero le nostre città tappezzate di certi manifesti.La mia era solo una reazione alla vista
della faccia del gerarcone di salò attaccata dappertutto con sotto scritto “Giorgio Almirante :un grande italiano,un esempio da seguire” . Fatelo il bianciardino a riguardo,se vi pare il caso.Io non sono in grado di procurarvi il materiale però.
Saluti.
-ekaterinburgher- (ekaterinburg :luogo della fucilazione della famiglia Romanov fast food:il cannibalismo in Ucraina durante la guerra civile,al tempo della carestia. Un nickname truculento.
Svelato l’arcano)
Comment from enrico mattioli
Time: 2 Giugno, 2008, 12:51 pm
be, a proposito dei vostri discorsi…
oggi è la festa della repubblica. ne ho sentite varie. così come se ne sentono anche per la festa della liberazione. i vincitori e i vinti, la pacificazione nazionale…
il presidente del senato, schifani, che dice “amate questa costituzione”…
quella che propongo è un’utopia.
dateci i segreti di stato, quelli del vaticano, le logge, le collusioni. allora proveremo ad amare questa costituzione.
una lista senza fine. cominciamo dal ‘56 con gladio? oppure dal ‘46? dateci qualcosa. regalate qualche verità.
utopia, appunto: i SEGRETI di STATO sui BIANCIARDINI. spogliate questa maledetta repubblica dai fronzoli di regime… sarebbe cosa buona e giusta.
Comment from boris
Time: 2 Giugno, 2008, 5:24 pm
Segreti di stato sui bianciardini!!!!!!!!!!!!!
Partiamo dalla stazione di Bologna!!!!
Dall’omicidio Moro(non gli esecutori, ma quello che sta dietro)
Da Peppino Impastato
Ah dimenticavo, siamo in Italia, c’è il GOI, l’opus dei, non si può!!! NO NO!!! Non si può!
Comment from enrico mattioli
Time: 3 Giugno, 2008, 11:09 am
no, non si può, hai ragione, boris. era solo per festeggiare l’anniversario della repubblica. no che non si può… ustica, non si può. italicus, non si può. piazza fontana, piazza della loggia, non si può. uno bianca e trame nere, non si può. banda della magliana, non si può.
partito comunale e unione sovietica… pecorelli… calvi… sindona; zoff, cuccureddu, gentile… emanuela orlandi, papa luciani, lo ior… gelli licio… l’aereo di mattei… e pasolini?
ma non si può. si scherza, cavolo. ssss… non si deve. però, è possibile sapere almeno chi ha ucciso l’uomo ragno?
Comment from ekaterinburgfastfood
Time: 3 Giugno, 2008, 10:23 pm
L’uomo ragno la ucciso la loggia P2,altrimenti non sarebbe riuscita
a vincere le elezioni e passare dalla fase preparativa della presa
del potere a quella successiva
perativa.
Comment from Matteo
Time: 3 Giugno, 2008, 11:47 pm
Beh. Testi nascosti?
Quelli di Bianciardi sulla pagina del Gruppo Universitario Fascista del ‘43.
Però non sono clamorosi.
Allora Violante che dichiara di aver mantenuto fede alla promessa fatta all’Onorevole Berlusconi dell’opposizione: “avevamo promesso di non toccare il conflitto d’Interessi? E l’abbiamo fatto”. E’ agli atti in Parlamento.
Però è contemporaneo, non va bene.
Qualcosa di Don Zeno, qualcosa che non sia andato in onda con la fiction, qualcosa che gli abbia creato conflitto con i poteri d’allora, non dev’essere difficile, basta pescare nel mucchio.
Boh io faccio il marinaio, per diventare redattori ci vuole impegno, mica è cosa da poco
Comment from stefano
Time: 14 Giugno, 2008, 1:11 am
Andiamo a casa, è meglio. Non siamo sempre costretti a stare qui, a fare gli intelligenti. 50 anni di egemonia culturale della sinistra, e ci stiamo, in questa situazione da 1922 a chiedere cosa mettere sui bianciardini? Ed a citare sempre le stesse cose, i fascisti, la p2, il caso moro, ma basta!
A casa, a zappare gli ulivi ed a fare l’orto con me, se non sapete proprio che fare, così magari che il prossimo bianciardino, alternativo eh, ma contemporaneamente da salone di torino che non ci volevo andare ma poi ci sono andato per far dispetto ai nemici d’israele (!) - che pena- sarà sui piaceri della campagna e delle insalate….
Comment from Matteo
Time: 16 Giugno, 2008, 12:30 am
Stefano,
ognuno prova a speculare su ciò che può.
The show must go on.
Comment from Anna
Time: 16 Giugno, 2008, 12:06 pm
Per Stefano: Ma sei davvero sicuro di avere letto qui quelle “stesse cose” alle quali accenni? Forse hai sbagliato blog!… Se ti molesta che alcuni si chiedano cosa mettere sui bianciardini, prego, voltare pagina, anzi blog. Che non ti venga la nausea, anzi, un malore che t’impedisca di “zappare gli ulivi e fare l’orto”, per carità!!! A parte il fatto che si può zappare la terra e dedicarsi ai bianciardini: non è incompatibile. Saluti.
Comment from boris
Time: 16 Giugno, 2008, 8:40 pm
Prova a pensare alla Sarfatti e poi Togliatti e poi Andreotti..
Caro Stefano vedrai che tutto suona.
Non fa schifo l’egemonia di Sinistra o di destra, fa schifo l’egemonia che è una cosa diversa…
Comment from Luca Martini
Time: 18 Giugno, 2008, 7:01 am
A me viene in mente Flaiano….tipo l’esordio letterario “la guerra spiegata ai poveri”….
Comment from Luca Martini
Time: 18 Giugno, 2008, 3:00 pm
E ancora Elia Spallanzani, Luigi Malerba, Mario Praz, Giorgio Manganelli, Tommaso Landolfi, Guido Morselli, Giuseppe Borgese, Ottiero Ottieri, Guido Piovene e Dante Arfelli.
Per ognuno ci sono opere misconosciute non più pubblicate (o mai pubblicate).
Aggiungo, infine, Giuseppe Berto, ma mio avviso uno dei più grandi scrittori in assoluto del novecento, i cui libri sono spesso introvabili e del quale alcuni testi non sono mai più stati stampati, ovvero “Guerra in camicia nera”, “Un po’ di successo”, “Le opere di Dio”, “La perduta gente”, “La fantarca”
Comment from Matteo
Time: 18 Giugno, 2008, 5:44 pm
Comunque si può ammettere che, per quanto provocatorio, l’intervento di Stefano non è così fuori luogo. Quando si va a mescolare letteratura e critica sociale o politica spesso si cade in scontate parafrasi di qualche articolo del manifesto o di un libro letto recentemente.
Ogni tanto, anche in questo sito, ci si lascia andare a speculazioni un po’ troppo forzate e ripetitive.
Voglio dire, l’autocritica?
Comment from boris
Time: 19 Giugno, 2008, 3:36 pm
L’autocritica va benissimo.
Si riuscisse a fare anche un po’ di critica prima però non sarebbe male.
E’ che la gente ormai non si incazza nemmeno più, anzi i libri della Melissa P te li consigliano pure e se tu gli dici il perchè e il percome si vendon robe del genere, finisce pure che ti ridono in faccia e magari giustamente, ché gli editori, i giornalisti, i programmisti, i pubblicisti, i formattisti, qual è li mercato l’han ben capito.
E noi, che qualcosina insieme potremmo anche fare, siam sempre qui a gridarci sinistra e destra, rosso e nero, paglia e fieno: ma a me, onestamente, fa cagare tutto!
Se tu prendi il ritorno del realismno in Italia nel dopoguerra, quello è tutto Togliatti che si impone alle forme artistiche del fascismo, alle sperimentazioni e all’arte di propaganda. Che faccia bene o male non lo so, so solo che se eri un mezzo Mondrian prima di Togliatti e dopo un pirla; e lo stesso vale per per gli artisti del fascimo prima e dopo di esso.
Leggetevi qualcosa di Mazza e Martini sul Perseo del ‘30-’37, quando l’arte la faceva la Sarfatti; e ripeto mi si stringe il cuore non perchè sia fascista, ma perchè siam schiavi come artisti di papi, mecenati, dittatori e politici.
Uno, a un certo punto, dovrebbe anche poter dire ‘fanculo tutti, me ne vado sì a piantar gli olivi, ma come liberazione, non perché non sappia lavorare…e quindi l’invito agronomo l’accetto volentieri che almeno lì, al massimo, se litighi, litighi col tempo, mica con i caratteri nocivi e di piombo della carta stampa.
Comment from enrico mattioli
Time: 19 Giugno, 2008, 8:47 pm
l’unica… “egemonia”, dalle foibe allo stragismo, è quella delle vittime. nella maggioranza dei casi, mi riferisco agli anni della tensione, ancora non ci sono i mandanti.
trovo pericolosa quanto “quelle stesse solite cose”, la revisione storica o comunque liquidare un periodo specifico con una metaforica alzata di spalle.
sono faccende accadute, a meno che qualcuno non voglia addirittura negarle, del resto c’è anche chi ha negato l’olocausto…
per quando mi riguarda, non esite davvero problema. provate a tirarli fuori voi i nuovi post. si potrebbe parlare dei cesaroni o del matrimonio di briatore o qualsiasi altra cosa vi passi per la testa.
concludo, proprio per non smentire certe accuse, con i versi di quasimodo dedicati stavolta alla magistratura italiana… che ne dite? più “di parte” di così?
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Comment from enrico mattioli
Time: 21 Giugno, 2008, 9:00 pm
a zappare va benissimo, a casa anche, non ci trovo nulla di strano. è derisorio e probabilmente rancoroso il modo con cui si esprimono certi concetti. ma va bene lo stesso, ci mancherebbe. ah Stefano, te vojo bene!
credo solo che quando si fa riferimento all’egemonia rossa - che peraltro nessuno nega o ha negato - ci si dimentica che stiamo parlando dello stivale: che dire di secoli e secoli di condizionamenti da parte della chiesa?
ogni epoca storica e sociale ha avuto artisti che sono stati “fatti” simboli, molto spesso proprio perchè non hanno rappresentato alcun pericolo per il sistema vigente.
in altra parte di questo blog c’è il filmato del bianciardi che se ne sta sul tram della cultura e che dissente - unica voce fuori dal coro - con i festeggiamenti per la fine della stagione culturale. cioè, luciano l’anarchico in piena egemonia rossa.
saluti
Comment from francesco
Time: 26 Novembre, 2008, 1:09 pm
sarebbero interessanti gli articoli del futurista conservatore Volt, oppure gli articoli di Berto Ricci… o quelli di Bombacci sulla socializzazione.
Resto a disposizione, in caso la mail è indicata.
saluti
Comment from Alberto
Time: 2 Luglio, 2010, 11:15 am
I suggerimenti di luca martini non sono niente male. Ottieri però non credo sia entrato nel dimenticatoio. Io consiglio inoltre di rispolverare qualche testo dal menabò della letteratura di Vittorini e Calvino: c’erano diversi autori interessanti e alcuni di essi non li ho mai visti pubblicati.
Inoltre a me era venuto in mente Camillo Berneri, che non possiamo considerare un autore “letterario”, ma ha scritto dei saggi e degli articoli che hanno caratteristiche adatte alla collana. I saggi che furono raccolti in “Anarchismo e Umanesimo” non sono stati più ristampati.
Scusate se ho scritto fesserie.
Comment from Alberto
Time: 2 Luglio, 2010, 11:18 am
Ops, scusate ho dimenticato: recentemente ristampato da Quodlibet e da Adelphi, che però hanno dimenticato le opere raccolte da Einaudi “Un barbaro in Asia” e “Lo spazio interiore” che mi pare non siano più uscite integralmente
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