PUBBLICARE IL PROPRIO LIBRO
Il discorso è semplice. Molti vorrebbero vedere il proprio libro pubblicato. Pochi, pochissimi ci riescono. Molti, troppi, di quelli che non ci riescono, si lasciano agguantare dagli “editori a pagamento”, che di fatto stampano il loro libro, ma poi lo scrittore deve, oltre a pagare e profumatamente le copie stampate, se vuole venderle, farlo personalmente.
Ma perché gli editori non pubblicano i libri senza farsi pagare, che sarebbe tra l’altro il loro mestiere? Semplice, perché è costoso, non tanto la stampa in sé, ma l’intera distribuzione ed allora pubblicano solo i libri che sono sicuri di vendere, quelli dei soliti noti insomma, o di quei personaggi che la televisione ha reso popolari.
Ci sarebbe una terza via ed è quella del Print On Demand, ovvero della pubblicazione su richiesta del lettore.
Insomma una vera e propria rivoluzione copernicana: se è troppo costoso stampare anche solo mille copie di un libro e poi inviarle al distributore, da questo alla libreria, poi metterle sugli scaffali, poi venderle e quelle non vendute rispedirle indietro, col risultato di aumentare a dismisura i magazzini dell’editore, perché allora non stampare solo se si presenta un lettore che vorrebbe leggere quel libro? In tal modo se si stampa una copia questa non deve fare nessun percorso, ma essere subito inviata al lettore che la aspetta.
Le moderne tecniche digitali permettono la stampa in tempo reale anche di una sola copia, il costo sarà leggermente superiore a quello delle grosse tirature, ma sicuramente inferiore e di molto al costo complessivo della stampa e della distribuzione che si mangia circa l’80% del prezzo di copertina.
E se Repubblica ha messo in piedi un’organizzazione come www.ilmiolibro.it dove qualunque autore può rivolgersi per stampare e diffondere il proprio libro, significa che crede in questa terza via.
E voi ci credete? Mi farebbe piacere conoscere il parere di scrittori, vecchi e nuovi, soprattutto di quelli che hanno provato il print on demand
Posted: Novembre 27th, 2008 under Generico.
Comments: 9
Comments
Comment from Luca Martini
Time: 28 Novembre, 2008, 8:12 am
Io onestamente non ci credo. Non ho mai provato il print on demand come non ho mai pubblicato a pagamento. Mi trovo due romanzi sul groppone che per ora non interessano a nessun editore ma non per questo mi “svendo” alla pubblicazione a pagmento di qualsivoglia tipo, sia essa spudorata o on demand, perchè credo sia soltanto questo. Mi sembra una perversione, questa, una sorta di palestra dell’ego in cui ci si pompano i bicipiti della vanità e si pubblica ad ogni costo. Credo ancora nell’onestà di qualche editore e credo anche che se nessuno accetta di pubblicare qualcosa forse tutto questo capolavoro non è. Sì, è vero che ci sono editori (quelli grandi) che pubblicano solo quello che vogliono loro, ma è anche vero che, ne sono convinto, a guardarci bene a fondo qualche piccolo editore di qualità esiste ancora. Dopo è questione di talento, abilità, fortuna e tempi giusti.
Insomma, se non pubblicherò i miei romanzi forse sono solo sfortunato. O non abbastanza talentuoso…
Luca
Comment from Associazione il Fondo
Time: 28 Novembre, 2008, 11:16 am
Non avete risposto, nè a noi, nè alle centinaia di lettori…. così, tanto per farvelo notare, grazie.
Ed io faccio notare che invece abbiamo risposto, io e Marcello, a tutti. Semmai si potrà dire che non abbiamo risposto come desiderava la maggior parte dei commentatori, ma questo è un altro discorso. A questo punto continuare a sostenere ognuno la propria tesi antitetica all’altra, è puro esercizio di stile, e non serve. Almeno non in questo che è un blog e non una chat. E faccio notare che questo commento è stato mandato nel post sbagliato.
ettore bianciardi
Comment from Giovanni Buono
Time: 28 Novembre, 2008, 1:11 pm
Se avessi un libro da dare alle stampe penso che mai userei quel servizio. A mio avivso il print on demand si inserisce nella logica del “tutti artisti” che da una ventina di anni a questa parte, grazie anche alle diffusione di home e personal computer, tiene basso il coefficiente di repressione sociale nel mondo postindustrializzato.
Comment from ro.bi
Time: 2 Dicembre, 2008, 12:11 pm
Ma non esiste proprio. Pagare per pubblicare! Ma chissenefrega! Bisogna trovare le occasioni, facendo attenzione ai banditi ( e ce ne sono tanti!).
Personalmente suggerisco agli aspiranti scrittori di linkarsi al PROGETTO BABELE.
Inoltre credo che una buona possibilità la offrano le agenzie letterarie che fanno da tramite.
Comment from Simone
Time: 19 Dicembre, 2008, 12:02 pm
Io ho pubblicato diversi libri in print on demand. Le vendite sono parì 1, 2 o anche 3 copie in totale, e il servizio serve solo a stamparsi delle copie per conto proprio per rivenderle o darle agli amici.
Insomma a me il POD piace molto e lo userò sempre, ma scordatevi di guadagnarci qualcosa. I libri si vendono col marketing, non con la stampa!
Ah, e tra l’altro i prezzi sono così elevati da rendere ridicolo qualsiasi tentativo di vendita. Tra stampa e spedizione sono almeno 15-20 euro per il libretto di uno scrittore che probabilmente è stato rifiutato da tutti gli editori. Insomma, ci sarà la fila per comprarselo, no? ^^
Simone
Comment from Enrico
Time: 13 Gennaio, 2009, 7:48 pm
Sempre parlando ldi case editrici non proprio a costo zero per autori, vi segnalo questa che tratta specialmente poesia diciamo che pur non sfacciata come altre, se approfondite la partecipazione ai concorsi indetti, vi potete fare un’idea.
Vecchio proverbio popolare “Se non è zuppa è pan bagnato”.
Comment from lerri
Time: 9 Febbraio, 2009, 2:09 pm
Ma siamo impazziti? Se il libro non sta sugli scaffali delle librerie non verrà mai acquistato!! ; )
Chi lo comprerebbe? La mamma e la sorella dell’autore? Meglio un solo acquirente “vero” che cento acquirenti amici dell’autore.
lerri baldo
Comment from Enrico Bo
Time: 10 Ottobre, 2009, 10:17 am
Io ho un blog:
http://ilventodellest.blogspot.com/
che mi appassiona mandare avanti e mi piacerebbe raccogliere un po’ di roba e pubblicare il mio libricino da regalare agli amici, non voglio far soldi o vendere centinaia di copie, quindi mi pare questo sistema sia interessante. Al salone del libro ricordo che un editore offriva la possibilità ad es. di stampare 20 copie a 100 euro (ovviamente dipenderà dalle pagine) ma non ricordo più ci fosse. Io per ora trovo solo Ilmiolibro e Lulu, che mi sembrano considerevolmente più cari. Qualcuno sa indicarmi qualche editore più economico? grazie
Comment from Francesco Ciampi
Time: 12 Giugno, 2010, 12:00 am
Ho pubblicato gratuitamente con il “print on demand” perché dà maggiori vantaggi sia economici sia contrattuali. Inoltre, con questa procedura è possibile curare personalmente l’editing e la promozione, che reputo fondamentali per la riuscita del prodotto finale. Mi dispiace contraddire qualcuno, ma i libri esposti sugli scaffali sono libri come quelli pubblicati tramite “POD”, vale a dire che un libro bello vende sempre, indipendentemente da come lo si stampa.
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