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MIKE BONGIORNO

 

A guardarlo cinicamente poteva anche far ridere, con quella faccia più pecorile del solito, ma sarebbe stato ingiusto farsi beffa di un uomo così onestamente mediocre. Bisogna dire che Mike Bongiorno meritava il successo che ha avuto proprio in virtù del suo schietto, lampante grigiore.

Ha conosciuto giorni duri, certo, ed ecco perché coglievi nei suoi interventi il senso preciso del valore che egli attribuiva al denaro. Mostravano per esempio, la corona ferrea di Monza (che pare sia fatta con un chiodo della croce) e lui domandava all’esperta: quanto può valere?». Un gioiello, un quadro, un vestito, un monumento, un crocifisso, Mike Bongiorno, quando voleva stupire gli altri e sé medesimo, subito ne dichiarava, o ne domandava il valore espresso in lire.

 

Luciano Bianciardi – Mike: elogio della mediocrità – L’Avanti – 28 Luglio 1959

Comments

Comment from Marcello Baraghini
Time: 14 Settembre, 2009, 8:24 am

Non l’ho mai sopportato, Mike Bongiorno: finto tonto, stucchevole, retorico, ma soprattutto banale.
E soprattutto non ho mai sopportato la sua accanita difesa dello sponsor di turno. Magari di uno sponsor che, a detta di molti, sfruttava il lavoro di donne e bambini, oppure era in odore di evasione fiscale, o di esportazione di capitali. Assolto! Per Mike era in odore di santità, purché fosse solvibile, e a lui arrivassero dei bei dollaroni.
L’Italia è un paese in odore di consumismo acritico, come ‟farneticava” Pasolini e soprattutto Bianciardi, un paese che sarebbe stato divorato nel suo corpo sociale e culturale, fino a perdere dignità e libertà.
Un paese che per cinquant’anni e più, dagli anni di Pasolini e Bianciardi in poi è stato rappresentato dal vate Mike Bongiorno, dalle sue ruote della fortuna e dei telequiz, sempre per vendere robaccia devastante e consumista, ad un prezzo più alto, anche per pagare lui.
Spremuto dalla televisione di stato e da quella del cavaliere, alla fine aveva trovato una spalla, altrettanto complice nel delirio consumista, in Fiorello, bello,simpatico estroverso e soprattutto buon promotore degli acquisti (basti pensare alle trappole Fiat).

Sarà difficile sostituirlo.
Per mia e nostra fortuna.

Marcello Baraghini

Comment from boris borgato
Time: 14 Settembre, 2009, 10:08 am

Mike è il ritratto dell’Italia, non si scappa..

E questo secondo voi va bene per l’Italia?
http://www.mangialibri.com/node/3955
E’ un tornello di parole, una graticola di letteratura, un dosatore di fantasia, un succhiamoneta da libreria, un congegno postmoderno dall’estetica minimalista. E’ il concentrato riassunto dell’uomo moderno, emblema heideggeriano dell’essere nel suo tempo. C’è - con noi e anche per noi - questa mostruosa puttanata da svizzero orologiaio con arguzia napoletana…

Perdonate l’abuso di link ma vorrei sapere il vostro parere.

Ciao

Comment from Francesco Pomponio
Time: 14 Settembre, 2009, 11:15 am

Caro Baraghini,
Ogni tanto bisognerebbe togliersi gli occhiali rossi…
A me Mike Bongiorno era simpatico e un buon professionista. E i veri professionisti fanno bene il loro lavoro, qualunque sia, (e lui lo faceva bene), e ovviamente lo fanno per i soldi.
Non vedo cosa ci sia di male. In fondo con il suo lavoro dava anche lavoro ad un sacco di gente,
E se la gente comprava i prodotti reclamizzati da lui vuol dire che qualcosa di buono ci trovava. Se, come dicono a Roma, da le ’sole’ alla gente, prima o poi se ne accorgono.

E poi c’era e c’è di peggio in TV delle pubblicità fatte da Bongiorno. Vogliamo parlare delle pubblicità di giocattoli rivolte ai bambini?
E mi sembra esagerato e anche un po’ offensivo dire che il Paese per 50 anni è stato rappresentato da Mike Bongiorno.
In Italia ci sarà ancora qualche persona intelligente capace di discernere il bene dal male, persino a sinistra.

Saluti

francesco

Comment from frank spada
Time: 14 Settembre, 2009, 3:22 pm

Per Sua fortuna di cose peggiori se ne vedono ogni giorno!
Suvvia, per ora andiamo in pace, in seguito… basterà che ci accompagni la sfortuna!

Comment from frank spada
Time: 14 Settembre, 2009, 5:09 pm

Signor Borgato, forse la memoria mi tradisce - a una certa età… - ma anche lei però! E sempre sullo stesso blog! Cosa ci nasconde? Dica, dica.

Comment from gianira
Time: 14 Settembre, 2009, 7:05 pm

E bravo sig. Frank Spada! Condivido: questo Boris scrive sempre, senza soluzione di continuità! Ma che cosa egli voglia dire ben poco si capisce, quasi sempre niente!
Si era un po’ calmato, ma da giorni ha ripreso a scrivere di tutto un po’, citando link (che poi rimandano spesso ai suoi articolini…) e inserendo i suoi commenti in ogni post.
… Ma lasciamolo scrivere… non credo nasconda nulla di particolare. Scriva, scriva.

Comment from boris borgato
Time: 14 Settembre, 2009, 9:39 pm

mpf…
ripiego e riesco.
a voi il monopolio, speravo potesse interessarvi l’idea di un distributore di libri: speravo….

Comment from frank spada
Time: 15 Settembre, 2009, 1:52 pm

No, signor Borgato! Questo blog è un “coro” e a mio parere tale deve restare, e crescere nel numero dei coristi, se Riaprire il fuoco vorrà forare il cerume alle orecchie di qualcuno - rimarcavo solo che… insomma, nessun monopolio, per l’amor d’Iddio (sarei il primo io, un signor nessuno, a fare i bagagli)! Non se ne vada e porti partiture nuove, le canteremo tutti assieme armi alla mano!
Un cordiale saluto, inteso come arrivederci a presto.

Comment from francocordiale
Time: 15 Settembre, 2009, 4:46 pm

L’italia cerca la gente come Bongiorno. Cerca idoli da teleschermo.Gente che si esibisca e che sia “famosa”.
Magari per non comunicare ASSOLUTAMENTE NIENTE, a dispetto di quelli che lo farebbero se avessero anche un millesimo della loro “visibilità” mediatica!

Comment from Francesco Pomponio
Time: 16 Settembre, 2009, 9:23 pm

Chi vuole comunicazione, informazioni, non si guarda la televisione dei quiz. Legge un libro, vede un documentario, ascolta radio3, va alle conferenze, e mille altre cose. Però lasciamo almeno la televisione a chi comunque non avrebbe. né apprezzerebbe, qualcosa in più. Chi vuole imparare lo fa, a prescindere dal titolo di studio, dal ceto e dalle possibilità economiche.
Ma finché c’è libertà, lasciamo anche la libertà di rimanere ignoranti e divertirsi anche con i programmi di Mike buonanima.
Tanto la cultura è un processo lungo, complesso e principalmente volontario.
Avrei esempi da fare, persone che da bambini ascoltavano le opere da una piccola radio a transistor, e oggi scrivono libri, anche se in casa non ne avevano. (non è pubblicità nascosta, non si tratta di me, io leggevo prevalentemente fumetti e ascoltavo Morandi e Bobby Solo)
E altro che vi risparmio.

ciao

f.

Comment from antonio
Time: 20 Settembre, 2009, 2:36 pm

in questo blog come al solito parlate di niente.

Comment from gianira
Time: 21 Settembre, 2009, 7:25 am

Mi dica quindi lei, sig. Antonio, quale profondo significato trasmettano le sue parole? Se ha da dire più di niente, ebbene, lo dica!

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