Main menu:

Cerca nel Blog

Categorie

Archivio

RSS Feeds:

SCRIVI CON LO SCRITTORE

 

 

Riprendiamo a Bologna una serie di presentazioni di libri, chiamata Scrivi con lo Scrittore. Cominciamo il 26 Gennaio e andiamo avanti ogni 3 settimane fino al 12 Maggio.

Quando organizzammo, quattro anni fa, la prima edizione di Scrivi con lo Scrittore, c’era un problema grave: bisognava convincere la gente a venire ad ascoltare uno scrittore. Pochi lo facevano, ma molti, quasi tutti si offrivano per presentare il loro di libri.

Ci convincemmo che in Italia c’erano più scrittori che lettori.

Allora decidemmo di rivolgervi ai tanti scrittori che ci sono, convincendoli a venire alle presentazioni. Come?

Ogni scrittore che presenta il suo libro, lancia anche un incipit, ovvero un inizio di racconto.

Chiunque poi può scrivere un racconto che inizi appunto con quell’incipit e mandarcelo.

Ogni volta saranno scelti e proclamati vincitori i tre racconti più belli, giudicati da una commissione di una decina di lettori.

E poi, con un po’ di fatica, ma senza chiedere una lira, pubblicavamo in un volume, alla fine della serie, tutti i racconti premiati.

Lo facciamo anche quest’anno, con le stesse modalità e cioè:

Chi manda il racconto non riceve alcun compenso come diritto d’autore.

Può però, come è ovvio, pubblicare lo stesso racconto, dove e come vuole.

Gli autori che saranno premiati e vedranno il loro racconto pubblicato, riceveranno gratuitamente UNA copia del libro.

Gli autori non dovranno pagare nulla, a nessun titolo, per partecipare al concorso.

Gli autori non riceveranno, dagli organizzatori della manifestazione, alcuna proposta di contratto di pubblicazione etc etc come in casi ben noti…

 

Tutto qua: gli Autori che presenteranno i loro libri e che lanceranno il loro incipit sono: Alessandro De Lisi (assieme a Armando Gasiani), Luca Martini, Luciana Bellini, Carmine Caputo, Donatella Placidi e Giampiero Rigosi.

Il programma della manifestazione si può leggere qui.

Chi vuol partecipare al concorso può farlo liberamente inviando il suo racconto.

C’è già un incipit col quale partire, tanto per scaldare i motori, solo c’è poco tempo per scrivere, il racconto deve arrivare prima di domenica prossima.

Ma se avete un racconto in testa, ma deve cominciare con quell’incipit, inviatelo a : inviaracconto@scriviconloscrittore.org

 

L’incipit con il quale deve iniziare il racconto è questo:

 

Nonostante il giorno, l’ora e il posto fossero gli stessi, nonostante ogni particolare fosse perfettamente identico alle altre volte, c’era qualcosa nell’aria, o chissà dove, che faceva apparire la cosa del tutto nuova e incredibilmente attraente.

Ma attenzione, questo incipit è valido solo per racconti inviati entro il 10 gennaio 2010, dopo cambierà, per sapere i nuovi incipit andate su www.scriviconloscrittore.org

Comments

Comment from Ivan
Time: 8 Gennaio, 2010, 5:47 pm

l’iniziativa sarebbe lodevole, ma avviene per le lettere come in musica, dove un brutto motivo non lo può sviluppare bene neppure il più bravo compositore nato di questo mondo (e questo inizio è bruto assai), io propongo che prendeste invece degli inizi dei maestri (Italiani o stranieri); quelli, essendo di buoni autori sì che si possono continuare

Comment from frank spada
Time: 9 Gennaio, 2010, 11:52 am

Nonostante il giorno, l’ora e il posto fossero gli stessi, nonostante ogni particolare fosse perfettamente identico alle altre volte, c’era qualcosa nell’aria, o chissà dove, che faceva apparire la cosa del tutto nuova e incredibilmente attraente.
Tanto che rinnovai il lungo addio da un’abitudine ordinando un “pollicino”, invece di un “succhiello”.

Comment from La Donna Cannone
Time: 9 Gennaio, 2010, 8:10 pm

ooooooooooooh. A dirla tutta concordo col signor Ivan. Questo incipit non mi piace manco un po’. Però, si può provare a prendere la sfida e buttarsi proprio su qualcosa che non convince. Ci proverò.

Sono stata a una cosa bellissima, organizzata dalla associazione di scrittura che frequento qui: un pomeriggio di Mezzofondo: si scrive (5min) e si legge senza commentare nulla di nessuno Si riscrive (10min) e si legge. Così, per 3 ore (e saremmo rimaste per altrettante), con pausa caffè. Tuffarsi nelle teste delle persone, attingere alle loro parole & fantasie è una cosa bellissima!

Saluti,
DC

Comment from emiliano sabadello
Time: 11 Gennaio, 2010, 9:42 am

Sì forse non è il massimo iniziare da un incipit non tuo, anche perché come inizia e come finisce un racconto, un romanzo, altro, sono cose molto importanti. Ciononostante, ritengo che sia un esercizio valido, da sperimentare con umiltà e con curiosità verso le cose nuove. Male che andrà, cestineremo il risultato, come avrà fatto qualsiasi bravo compositore o letterato che si rispetti.

Comment from Francesco Pomponio
Time: 11 Gennaio, 2010, 9:37 pm

Sull’autobus a Roma una signora di Milano dice al conducente: “Ma è vero che qui a Roma con un biglietto solo so può girare tutto il giorno in autobus?”
“Sì -risponde l’altro- si non c’hai un c…. da fà…”

Stavolta faccio un po’ il Frank Spada, e chi vuol intendere intenda…

francesco

Comment from frank spada
Time: 12 Gennaio, 2010, 3:47 pm

Caro Pomponio, visto che un certo Otto ci vede assieme ad altri in ” una compagnia di giro” - v. post “Saper scrivere” di G.A. Rolla con commento della signora Leila Mascano del 11/01/2010 - preciso, soltanto a chi vuol intendere, che in un “succhiello” c’è gin e lime, e in un “pollicino” solo whisky liscio in un bicchierino basso e piccolo. Questo, naturalmente, per evitare che si pensi che stiamo con le mani in mano, vuote, e che tra una recita e l’altra non badiamo anche allo spirito.
Ciao Francesco, e su di giri eh!

Comment from La Donna Cannone
Time: 26 Gennaio, 2010, 7:34 pm

Hello! Stiamo in attesa del nuo incipit, e intanto che sfrucugliamo leggiucchiando tutti i racconti inviati col primo incipit, ci chiediamo: ma come cappero funziona la votazione? Grazie per una spiega, come dicono in Emilia :-p

DC

Comment from La Donna Cannone
Time: 27 Gennaio, 2010, 12:45 pm

Cari miei, ma insomma, non è che il secondo incipit sia meglio del primo! Ufffffffffffffffffffff

Comment from Ivan
Time: 27 Gennaio, 2010, 2:22 pm

Soprattutto, da chi era composta la giuria? perché avete scelto di decretare vincitori testi scritti assai meno bene di altri? Ma perché accade sempre così, quasi che il buon scrivere urti e stizzisca chi non sa cosa esso sia, e gli preferisca testi più vicini a quelli che sarebbe in grado di scarabocchiare lui

Comment from Leila Mascano
Time: 27 Gennaio, 2010, 9:46 pm

Volevo sorridere, stupirmi, emozionarmi. Stupita mi sono, eccome, ma in un senso diverso da quello che m’aspettavo.

Comment from Federica
Time: 28 Gennaio, 2010, 9:18 am

Mi associo all’ultima rimostranza (Ivan). Con un’amica in attesa del responso sulla prima tornata di racconti facemmo previsioni scommesse e congetture. Letti 5 racconti su 35, prevedevo il trionfo della NON-novità e mi rammarica che la mia previsione fosse esatta.
Per onestà intellettuale mi sono riletta i 2 racconti vincitori, trovandoli ancora decisamente noiosi. Proprio peccato. Attendiamo i prossimi…
Ma se fosse così facile azzeccare altrove combinazioni e previsioni potrei tentare la fortuna al lotto. Mi aspettavo che ci stupiste. Voi - con incipit originali e fantasiosi e chi scrive i racconti, come ci si aspetta da lettori di stampa alternativa, in cui una in fondo appoggia un tantino di fiducia (e di speranza), noooo?
Ciao. Federica

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 28 Gennaio, 2010, 9:50 am

Qualche precisazione necessaria:
1) Scriviconloscrittore non ha niente a che vedere con Stampa Alternativa. È un’iniziativa del Comune di Bologna alla quale io do, gratuitamente come sempre, una mano, e che ho pubblicizzato su questo sito.
2) I racconti sono giudicati da una giuria composta da nove persone, i nomi delle quali sono riportati sul sito della manifestazione: www.scriviconloscrittore.org. Chi partecipa al concorso accetta di essere giudicato da queste persone, che ovviamente non ha scelto lui, come avviene nella maggioranza dei casi della vita.
3) Gli incipit, a parte il primo, sono proposti dagli autori dei libri presentati nelle varie serate, e volutamente si evita di farli “facili”, proprio per vedere come gli scrittori riescano a superare questa iniziale difficoltà, se sono capaci veramente di scrivere racconti. Nel passato ciò ha prodotto risultati molto, molto lusinghieri: basta leggere i libri che raccolgono i racconti vincitori delle edizioni precedenti.

Comment from Ivan
Time: 28 Gennaio, 2010, 1:08 pm

naturalmente quando usavo il plurale mi rivolgevo a quelli di scriviconloscrittore, non a stampa alternativa, a volerla dir tutta, la scusante di voler produrre incipit difficili, non regge, poiché se valesse il principio per cui le cose difficili sono brutte, la commedia di Dante dovrebbe essere un obbrobrio e tale sarebbe stata se a scriverla fosse stato uno meno abile di Dante.

Non trovo i nomi (ma forse non li ho cercati bene)

sarei curioso, a questo punto di sapere quali testi invece meritano secondo il giudizio di chi ha già postato commenti ed altri ancora se vorranno esprimere il loro parere

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 28 Gennaio, 2010, 2:24 pm

Per trovare i nomi dei giurati basta andare nella homepage del sito www.scriviconloscrittore.org e cliccare sull’ultimo link in basso quello dove c’è scritto Leggi il Regolamento del concorso.

Riguardo all’altro discorso: il modo migliore per criticare la supposta bruttezza dell’incipit è scrivere da esso un racconto bello, ove per bello, nel nostro caso, come in altri casi della vita, si intende: considerato bello dalla maggioranza dei giurati.

Comment from Ivan
Time: 28 Gennaio, 2010, 2:37 pm

no, no, le cose brutte sono facili; quale preparazione ci vuole per mettere insieme alla bene e meglio due parole in croce e chiamarla poesia?

m’illumino d’immenso

è diverso da

come dell’oro il foco
scopre le masse impure,
scoprono le sventure
de’ falsi amici il cuor

la prima cosa è facile (niente metrica - il settenario viene così per caso - niente rime, nessun pensiero profondo)

la seconda è un’opera d’arte del metastasio, un’aria di paragone assai profonda nella sua apparente semplicità

ancora più difficile

se resto sul lido
se sciolgo le vele,
infido, crudele
mi sento chiamar

e intanto confuso,
nel dubbio funesto,
non parto non resto
ma provo il martire
che avrei nel partire
che avrei nel restar

dove l’autore combina rima e rima almezzo con apparente naturalezza ed è la difficoltà che piace nell’arte meglio, l’arte di far sembrare facilile cose difficili, l’art qui cache soi meme, quando l’arte non nascondde se stessa, è come vedere un frankenstein coi visceri da fuori invece che un uomo formato

Comment from Ivan
Time: 28 Gennaio, 2010, 2:43 pm

come pensavo: nella giuria c’è l’autore, e non dovrebbe esserci, io ho visto un testo che gli ridicolizzava come meritava l’incipit, curiosamente non è tra i prescelti. Bisogna giudicare con criteri oggettivi: sennò si rischiano ingiustizie, andando A PREFERENZA PERSONALE: se io scrivo bene, amerò le buone scritture, ma se non so scrivere, mi sentirò più vicino a quelli nella mia stessa condizione, per una sorta di istintiva solidarietà che in mancanza di criteri oggettivi, mi farà premiare il testo mediocre invece di quello eccellente

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 28 Gennaio, 2010, 4:35 pm

Senti Ivan,
ma perché perdi tempo con questi scemi di Scriviconloscrittore?
Dimenticali, non sono degni di te, giudicano con criteri non oggettivi, fanno incipit idioti, non sanno scrivere, non sanno leggere, né tantomeno giudicare, non hanno la tua cultura e neanche la tua presunzione, mettono stupidamente l’autore tra i giurati (a partire dalla prossima volta però, anche se tu lo hai visto di già dentro, non so come hai fatto, ma insomma!)
Tu sei sicuramente bravissimo, scrivi cose degne del Nobel della letteratura, componi incipit che fanno piangere dalla bellezza, ne hai una per tutti: e allora lasciali perdere, non fanno per te, credimi.
Dimenticali, e dedicati a cose più belle e più importanti.

Dammi retta e stammi benone.

Comment from Ivan
Time: 29 Gennaio, 2010, 12:23 am

tu reagisci così perché ti senti accusato per essere tra la giuria (mi sembra di aver visto), ma io non ce l’ho con te, però quelli scelti non sono i testi migliori e lo hanno detto anche altri. Avendo fatto parte di diversi comitati di lettura di case editrici nel tempo, ho sperimentato che bastano poche frasi per capire se un testo è buono o no; anche voi potete far così e avendo quelle poche frasi in mente, da cui si deduce l’abilità dell’autore o le sue carenze, potrete fare raffronti oggettivi

fate una prima cernita di testi LEGGIBILI

poi tra i leggibili operate una seconda selezione se ad una prima occhiata vi sembrano sullo stesso piano

ci sono più testi che presentano un buono scrivere? passate a valutare come discriminante l’ingegnosità della narrazione, e se sono ancotra ex-aequo, altri aspetti sempre più profondi

ma la prima regola deve essere la leggibilitÃ

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 29 Gennaio, 2010, 9:30 am

Tu reagisci così perchè, temo, hai mandato un racconto, in forma anonima, e non sei stato premiato.
E per questo vuoi insegnare alla giuria a fare il suo lavoro. Ma bisogna accettare le giurie, così come sono: questa è la vita, che vuoi farci.
Riprova, o prova in un altro concorso, visto che da queste parti non ti capiscono!

Â

Comment from la Donna Cannone
Time: 30 Gennaio, 2010, 8:26 pm

Siori e siore, eccomi qui.
Non mi posso assentare un attimo (sgambata a piedi di 12 km…) che trovo un bel battibecco, questa volta è il caso di dirlo.

Allora, ecco i membri della giuria indicati nel regolamento:

Ettore Bianciardi
Manuela Contoli
Mauro Favaloro
Anna Manfredini
Giulia Mottola
Enrico Piscaglia
Veronica Piscaglia
Debora Pometti
Andrea Romani

Nomi che a me, a parte quello di Ettore, non dicono assolutamente nulla.
Ed ecco l’articolo che spiega come si giudicano i racconti:

“(la giuria) sceglierà ogni volta, a suo insindacabile giudizio, un massimo di tre racconti ritenuti meritevoli di
pubblicazione”.

A dirla tutta, mi trovo d’accordo con alcune obiezioni mosse da Ivan, e mi spiace che la diatriba sia scesa sul personale, anziché sui pregi o demeriti delle attività del concorso e dei racconti partecipanti.

Questo pervasivo ‘’insindacabile giudizio'’ non è un tantino ingombrante, in assenza di criteri espliciti?
Non sarebbe più limpido - proprio per chi non è a conoscenza di quali solitamente essi siano - indicare i punti scrittori/tecnici/stilistici ecc che fungono da criterio di valutazione?
Non mi pare una richiesa offensiva né irragionevole.

Per assurdo, dietro un insidacabile giudizio si potrebbe celare un accordo di simpatia o parentela (SI BADI, sto ipotizzando e generalizzando, NON mi sto riferendo a questo concorso).

Non credo che Ivan si meriti i pesci in faccia perché ha mosso delle obiezioni e mi spiace molto che sia accaduto qui.
Io non lo conosco, ma credo che, come me, si sia fatto entusiasmare dall’iniziativa proprio perché veniva proposta da qui - un’arena di discussioni forti, ma che cerca di tenere alto il livello e stimolare la critica, il ragionamento.

Non trovo giusto né gentile mandarlo a pascolare altrove in malo modo.
Neppure a me è piaciuta la quasi totalità dei racconti che ho letto, scritti sulla base del primo incipit.
Non mi piacva neppure l’incipit. L’ho detto.
E il secondo mi fa davvero ribrezzo (per buttar lì un parere personale, forse inutile).

Eppure, la sfida espressa dal concorso NON è ‘’vi proponiamo degli incipit brutti per stimolare la vostra reazione sublime'’.
O sbaglio? Che male c’è a reclamare degli incipit (più) belli?

Mi trovo anche concorde con la signora Federica che dice ‘’Letti 5 racconti su 35, prevedevo il trionfo della NON-novità e mi rammarica che la mia previsione fosse esatta'’.
Più o meno, ciò che è successo a me.
E la cosa, devo dire, non mi conforta.

Nel mare magnum di trivialità che leggiamo, perché proporre cose brutte e premiare quelle trite, e trattare male chi vi si oppone?

Attendo chiarimenti e (pacifici) interventi
Ivan non ci lasciare!!!

8equi
DC

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 31 Gennaio, 2010, 10:42 am

Signora Donna Cannone,
alcune precisazioni:
1) A quelle persone, i cui nomi a te non dicono nulla, cosa credi che dica il tuo soprannome, con il quale celi la tua identità?
2) Il primo articolo del regolamento del concorso, da te citato è questo:
Art. 1 Chiunque invia un proprio racconto per partecipare al Concorso Scrivi con lo Scrittore 2010 riconosce ed accetta integralmente il presente regolamento.
Punto. Se a te gli incipit non dicono molto, non partecipare al concorso, se a te i nomi dei componenti della giuria (nomi veri di donne e uomini) non dicono niente, non partecipare al concorso.
Ma se partecipi devi accettare le regole, non le puoi cambiare.
Soprattutto è ridicolo e infantile volerle cambiare dopo che il tuo racconto è stato giudicato brutto.
3) Ho molte cose da fare, non posso passare il tempo a ribattere le noiose lamentele di chi non sa scrivere (secondo la giuria della quale faccio orgogliosamente parte) e vuole scrivere per forza; preferisco dedicarmi a chi sa scrivere bene (sempre secondo quella giuria).

Comment from Leila Mascano
Time: 31 Gennaio, 2010, 11:31 am

Mio caro Ettore, sono sorpresa anche io dalla sua reazione. Perché esprimersi con tanta durezza? Soprattutto, perché dire a qualcuno che ha una reazione ridicola e infantile quando fa delle obiezioni? Scusi, io ho inviato un piccolo racconto la prima volta, leggero e scherzoso. Non sono stata scelta, pazienza. Neppure a me sono piaciuti più degli altri i racconti scelti: non sono brutti o mal scritti, solo che non mi suscitano reazioni particolari. Fosse dipeso da me, abbia pazienza, ( e sorrida, finalmente! ) avrei scelto il mio, perché negarlo? Se l’ho scritto è lapalissiano che mi piace: c’è poi il racconto di un tipo che è stato licenziato e aspetta un autobus che non passerà. L’ho trovato bello, scritto bene, giustamente ironico e amaro, e ha ricordato a me e ad un’altra amica che l’ha letto con me Calvino. Mi è piaciuto il racconto di chi guarda “lei” felice ma non andrà all’appuntamento: metà pagina, ma meglio di altri ben più lunghi. Mi è piaciuto quello del “bambolaro” suo malgrado a Napoli, fresco, creativo, originale, e qualcun altro. Questione di gusti. Ne ho mandato un secondo col nuovo incipit, con lo spirito di giocare, e Dio solo sa che non ne ho troppa voglia. Le giurie non sono infallibili, né lo sono gli editori. Graham Green arrivò settimo ad un concorso che incitava a scrivere “un racconto alla Gaham Green”: c’era dunque chi era più realista del re! Io non so con quali criteri siano stati scelti i racconti, ma accetto il verdetto, ci mancherebbe. Che non avrei scelto gli stessi, è qualcosa che espresso con civiltà si può dire. Però quello che non si può dire, assolutamente, che il racconto di qualcuno è brutto solo per il fatto di non essere stato scelto, cosa che diminuisce anche la soddisfazione dei prescelti: possibile che siano i soli ad aver mandato racconti belli” su 35 ? Se tanto mi dà tanto, i prescelti sono quelli che hanno mandato i più decenti. Non può esserci un tale salto di qualità. Se io, mandando un racconto, devo vivere il fatto che non sia stato scelto come un giudizio negativo ( è brutto ) e la mia civile osservazione, come nel caso della Donna Cannone, ed ora mio, come una lamentela di chi non sa scrivere e vuole scrivere per forza, non parteciperò più. Se lei si dedica solo a chi sa scrivere bene, secondo quella giuria, parlerà con i pochi prescelti, e tutti a dirsi: oh come siamo bravi! Tra le cose che lei fa, e molto bene, c’è anche questo spazio, che deve rimanere, nell’ambito della reciproca civiltà libero, creativo. Proprio perché non si vince nulla, partecipare testimonia solo la passione per la scrittura. Non so davvero cosa l’abbia fatto tanto spazientire, ma questa volta trovo che si sia espresso poco democraticamente, come quei papà di una volta che dicevano: questo passa il convento, se no ti alzi da tavola e te ne vai. La facevo più “figlio” e meno”padre”. Di quelli, grazie a Dio (vale anche per le mamme!) ce n’è uno solo, e basta e avanza. Un sorriso.

Comment from Ettore Bianciardi
Time: 31 Gennaio, 2010, 12:47 pm

Si vede che io non riesco a spiegarmi.
Non ho mai detto che la giuria di Scriviconloscrittore è infallibile.
Ho solo detto che chi partecipa a questo concorso deve riconoscere che quella giuria sceglierà i racconti ed il suo giudizio, nell’ambito di scriviconloscrittore, è sovrano e inappellabile. Chi partecipa al concorso, è conscio che il gioco consiste nel convincere quella giuria, non un’altra, che il proprio racconto è bello. Chi ci riesce vince, chi non ci riesce perde. Questo è tutto. D’altronde la vita è una serie di sciocchezze simili.
Ed è inutile quindi ironizzare e chiedersi chi siano costoro che si permettono di non apprezzare i propri racconti. Sono uomini e donne che fanno le loro scelte e tali scelte vanno rispettate, sempre e solo nell’ambito di scriviconloscrittore, altrimenti è inutile, anzi contraddittorio partecipare.
Certo che lei avrebbe premiato il suo racconto, tutti premierebbero il proprio; ma il bello di scriviconloscrittore e di altri concorsi è che si deve convincere nove persone, anzi dieci da stavolta, perché c’è anche l’autore, che il proprio racconto è bello, migliore degli altri. E siccome i vari giurati neanche si conoscono tutti tra di loro, il giudizio complessivo, essendo una media dei giudizi di persone diverse, è autentico e sincero.
Sicuramente questa giuria come tutte le giurie non avrà riconosciuto qualche genio della letteratura, succede sempre, come fa notare lei.
Io però, se fossi scrittore, non mi preoccuperei di questo, il tempo è galantuomo, mi preoccuperei soprattutto del fatto che il mio racconto non è piaciuto a quelle nove o dieci persone, che saranno sicuramente degli sciocchi e degli sprovveduti (non è così, credetemi, ma ammettiamolo pure), ma sono, se non altro, un campione dei lettori italiani. Se un racconto non piace a loro, probabilmente, dico proabilmente non diventerà mai un best sellers, sempre fatti salvi i geni della letteratura non riconosciuti.
Purtroppo in Italia siamo molto abituati a non riconoscere il valore delle giurie, siano esse quelle dei tribunali o quelle molto più modeste dei concorsi di scrittura, però sarebbe molto più significativo che la critica alle giurie venisse da chi ha vinto: cioè dagli assolti dai tribunali o dai vincitori dei concorsi di scrittura. Ma ciò non avviene mai, e non è per caso.
Chi è intervenuto alla serata del 26, mi avrà sentito dire che il risultato è stato in bilico fino all’ultimo voto, che ci sono stati almeno sei o sette scrittori che hanno mancato la selezione per un voto o due e ne ho citato anche i nomi, che ho ripetuto nella mail che ho inviato a tutti coloro che avevano manifestato interesse alla manifestazione.
Ho forse commesso un solo errore: quello di parlare di scriviconloscrittore in questo blog; mi rendo conto che non è stata una decisione opportuna.
In ogni caso non ne parlerò più: sono stato mai padre e raramente figlio, solo sempre me stesso, con tutte le complicazioni del caso.
Se credete continuate voi, io mi fermo qui. Ve lo giuro.

Comment from la Donna Cannone
Time: 31 Gennaio, 2010, 7:48 pm

Eccomi -
Ettore, non risponderò alla provocazione che mi sembra gratuita, in risposta al mio commento, che provocazione non era.
Mettere l’elenco dei giurati era rispondere al commento di Ivan e rivedere informazioni su cui non mi ero soffermata.

Il fatto che i nomi dei giurati a me non dicano nulla, non è offensivo né provocatorio.
Cerchiamo di attenerci ai fatti. Ho specificato chiaramente i punti in cui esprimevo un parere, tratteggiandone l’eventuale (ir)rilevanza.

Come dice Leila, proprio il fatto che non ci sia premio e che il concorso sia stato pubblicizzato qui, testimonia della nostra voglia di giocare.

Che ci invitiate a farlo e poi ci sputtaniate o che i 10 giurati si sentano in autorevolezza di decretare la nostra bravura o imperizia scrittoria universalmente, in rappresentanza di un gusto nazionale, trinciando come ali di pollo quattro paginette, me parece un poco fuerte, come dicono nella penisola iberica.

Inoltre, come spesso discuto con un amico, il punto prospettico da cui, Ettore, hai guardato alle mire dei partecipanti, è limitato. Seguimi:
Il fatto che non mi sia nemmeno presa la briga di vedere chi siano, i giurati, non ti fa pensare che non scrivo per compiacerli, ma per divertirmi allo stuzzichio del loro incipit?
Anche se amici più tattici mi hanno detto come si può fare, a scrivere per compiacere qualcuno, questa NON è la mia politica.
I salamelecchi li faccio per lavoro. A pagamento, e cmq il meno possibile.

Certo, visti i risultati del primo incipit, se volessi tentare di compiacere la giuria, ora avrei più frecce alla mia tastiera, ma non è questo che mi interessa. Tantomeno se e quando giudico il giudicato di tenore trito e scadente. No offense meant. Credo di avere diritto a questa opinione e alla delusione della prima tornata dell’iniziativa.
Dico di più. Potrei circostanziare i miei giudizi in maniera tecnica.

Un’altra cosa su cui sbagli, Ettore, è are per scontato che ognuno premierebbe solo il proprio.
Una delle cose più belle di queste iniziative è confrontarsi con le teste altrui, e sfoderarne le fantasie.
C’è un racconto che mi è piaciuto, che non è mio, e che avrei premiato. E ce n’è uno che in parte mi ha divertita.
Non c’è manco un premio, quasi. Più che un concorso letterario, sarebbe un’occasione per elevarsi da tanta banale mediocrità.
Condivido la posizione di A. Moresco: non inseguo un gusto nazional-popolare per raggiungere il successo. Scrivo perché mi va di farlo, come mi viene e con la speranza che le mie parole trovino UNA risonanza nell’universo mondo.
A volte, ne basta proprio _solo una_, pensa un po’.

Permettimi, infine, di puntualizzare che il fatto che questa giuria non abbia goduto di un mio racconto, non mi fa sentire, come sembri voler minacciare, esclusa dal magico mondo degli scrittori, dall’empireo dei talentuosi, nè una sfigata incapace destinata al fallimento.
(Devo ricordare qui, anche se lo ho già detto mesi fa, che le mie prime 2500 battute sono state premiate da una giuria del sole24ore? Se serve, lo ricordo.
Specifico anche che questa cosa non mi ha cambiato rendenomi una pallona gonfiata che va in giro vantandosi sputtanando la gente e chi non ha vinto.
A maggior ragione, il fatto che il vero nome della Donna Cannone non dica nulla a nessuno, per me testimonia che non ho un padrone. Il mio prezzo, il mio riflesso nello specchio, non lieviterebbe con il giudizio di Scrivi con lo Scrittore.
Il mio racconto a gente che conosco è piaciuto o non è piaciuto. Amen)

Ignoro i motivi per cui questa discussione ti abbia sbilanciato così tanto, e ci passerò sopra: un momento di obnubilamento si concede agli amici e i salamelecchi non mi piacciono, l’ho già detto. Dagli amici mi aspetto anzi scomodità e rigore di giudizio.
Ma ripetere solo che ho scritto qualcosa di brutto, in caso, NON mi aiuta. Non mi serve a niente. Sei tu che mi stai facendo perdere tempo a leggere questa ripetzione.

Se ci vuoi criticare fallo in maniera costruttiva, per favore.

A me, mi pagano sia per scrivere che per leggere che per tradurre che per correggere. E ne faccio un vanto e un punto fermo del mio metodo, questo sì, di saper fondare il mio giudizio e la ‘’perizia'’ che traccio su un testo. E di continuare a studiare per capire conoscere leggere e scrivere e insegnare e correggere e puntualizzare e precisare.

Spero che invece di mollarla lì, ti scomoderai a circostanziare in maniera serena questi nostri interventi sul VOSTRO blog. Nell’interesse di tutti.

Un saluto ai compagni scrittoranti bistrattati.
DC

Comment from mita
Time: 7 Febbraio, 2010, 3:38 am

ragazzi! WOW!
io ho partecipato come ad un gioco. Mi sono divertita a scrivere e ho letto con interesse i racconti degli altri. Ho scritto anche per il secondo incipit e non vedo l’ora di vedere i racconti sul sito e poi di sapere i vincitori e poi di conoscere il terzo incipit e di leggere qui altri commenti.
ecco, c’erano tutte queste cose in quello WOW! i due incipit a me non sembrano brutti, mi sembrano insoliti e quindi un po’ difficili, quindi una sfida più divertente.

Write a comment