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LIBRERIA TARANTOLA - UDINE

 
Nella seconda metà dell’Ottocento dai dintorni di Pontremoli partivano molti venditori ambulanti di libri, con i loro carretti carichi, attraversando la Toscana e poi avventurandosi sempre più lontano, verso l’Italia settentrionale. Tra loro, c’erano anche i fratelli Luigi e Carlo Tarantola, provenienti da Monteregio di Mulazzo.
Dopo lunghi anni di lavoro ambulante, nel 1904, alla nascita dei tre figli di Luigi, i Tarantola optano per una libreria stabile, a Cremona.
Poi i Tarantola si trasferiscono a Udine, prima in un negozio  nei pressi di Riva Bartolini, poi nell’attuale sede della libreria in via Vittorio Veneto.
Scoppia la prima guerra mondiale: bisogna sfollare. E nel 1917,  I Tarantola si trasferiscono a La Spezia, dove, neanche a dirlo, aprono un’ulteriore libreria che successivamente sarà gestita solo da Erminio (figlio di Luigi e Luigia) quando i genitori con Rosa e Tita, gli altri due figli, decidono di ritornare a Udine; dove trovano sia la casa d’abitazione che la libreria saccheggiate. Lavoro, sacrifici, passione e buona volontà, e la libreria riapre alla fine del 1918.
Nel 1931, Rosa Tarantola, sposa Aldo Tavoschi, un friulano della Carnia, assiduo frequentatore della libreria - che lascia un lavoro sicuro in banca e si affianca alla moglie in libreria.
Con Aldo l’attività riceve nuovo impulso, finanche a dar vita a un’attività editoriale in proprio di cartoline illustrate. Intanto il prestigio della libreria Tarantola cresce con la diversificazione dei generi - non solamente narrativa e classici, ma anche romanzi gialli, rosa, ed altro - ampliando i contatti continuativi con autori celebri e case editrici, e diventando un centro che emana cultura, ricercato e frequentato da scrittori e intelettuali di tutta la regione.
E arriviamo ai figli di Aldo: Paola, e poi Giovanni, nato nel 1940 - diplomatosi al Liceo classico, dopo due anni all’università di ingegneria, alla morte della madre abbandonerà gli studi per dedicare la sua vita alla “Tarantola” dove, ancora oggi, lo potrete trovare sempre disponibile a consigliarvi personalmente e ad aiutarvi per approfondire ogni ricerca letteraria - storia, fumetto, cinema…  anche musica jazz - assistito dalla moglie Anna e da quattro signore gentili e preparate.
La libreria Tarantola di Udine è una delle librerie italiane dove si possono trovare i bianciardini.
E da oggi in questa nobile libreria fa sfoggio di sé: Marlowe ti amo, il romanzo del nostro amico Frank Spada, udinese doc.

Comments

Comment from Carla
Time: 22 Gennaio, 2010, 4:17 pm

In bocca al lupo a Frank Spada e al suo libro!!!

Comment from nadia
Time: 22 Gennaio, 2010, 6:24 pm

E’ anche questa, una storia d’amore. Per la famiglia, la memoria, la letteratura. Assumono in quella libreria?

Comment from Leila Mascano
Time: 22 Gennaio, 2010, 10:02 pm

Che meraviglia una libreria…il mio sogno è di essere assunta come guardiana e restare chiusa dentro luglio e agosto, con un frigo, un fornello e una poltrona-letto, insomma questa è la mia idea della felicità. Ho detto libreria, non supermarket dei libri…con un libraio, ( d’estate in vacanza ) qualcuno innamorato dei libri come me, attento, competente, così che la libreria sia davvero un luogo di cultura e di scambi, un posto accogliente e vivo. Sono certa che il signor Giovanni sia un uomo con molti interessi, non solo innamorato dei libri ma anche della musica, e che quelli che frequentano la sua libreria diventino poi amici. Da questo posto così piacevole parte l’avventura di Marlowe ti amo, il libro di Frank Spada, ottimo scrittore, uomo intelligente e sincero amico. I venti gli siano favorevoli: la bravura c’è.

Comment from Francesco Pomponio
Time: 22 Gennaio, 2010, 10:42 pm

In bocca al lupo a frank. Comprerò il libro appena torno

ciao

Comment from Gian-Andrea Rolla
Time: 23 Gennaio, 2010, 10:51 am

Una libreria Tarantola a Spezia o a Sarzana mi dice qualcosa, ci deve essere stata e forse c’é ancora, ma ero giovane e distratto e poi noi di paese a Spezia e a Sarzana si capitava più per la farinata (a Spezia) e la focaccia con la salsiccia (a Sarzana) e i più brillanti anche per le ragazze (io non le guardavo perché me la tiravo da intellettuale, ma come confesso oggi non conoscevo neanche le librerie !).
Poi il cerchio s’é stretto e ora conosco, per ora solo virtualmente, Frank Spada, che spero mi conservi una copia del suo libro oppure dica al Tarantola furlano di tenermene una, le altre augurandogli di venderle tutte. Les italiens hanno bisogno di autori e di uomini come Frank e qui all’estero uno rischia di diventare patriota, di temere per i destini della Patria e del Popolo.
A Nadia propongo di aprire insieme guevarianamente una, cento, mille librerie, mi pare l’unica guerriglia sensata, dopo il disastro del summit di Copenaghen. Peraltro c’é già chi si offre per i turni notturni e il periodo delle vacanze estive, grazie Leila, ho preso nota, assunta.

Comment from Dree
Time: 23 Gennaio, 2010, 2:59 pm

Apene ch’o torni a Udin o passi li di Tarantola a cjolilu. Compliments!

Comment from Francesco Pomponio
Time: 24 Gennaio, 2010, 8:42 am

Vi informo che sto pian piano trasformando il mio negozio (bazar, come lo definì qualcuno) in una libreria, piccola ma fornita di quello che piace a me.
Ovviamente le ceramiche d’arte rimarranno e i quadri pure.
Toglierò i maglioni norvegesi perché la gente non se li compra.

Il sito è www.montecagno.it
Presto ci rimetterò mano per trasformarlo.

Ovviamente mi piacerebbe avere anche il libro di Frank Spada, se possibile

Ciao

Francesco

Comment from Butterfly
Time: 24 Gennaio, 2010, 12:03 pm

Comprato,annusato ,accarezzato e finalmente letto come merita ,messo sul comodino vicino alla Munro e a Schnitzler,non vorrei dire…buona fortuna ,caro Frank,l’ avventura è appena cominciata…

Comment from frank spada
Time: 24 Gennaio, 2010, 7:18 pm

Caro Francesco Pomponio, scrittore, pittore e anche… stamattina ho visto la webcam (tempo buono, sole e cime innevate), non sarà che con la scusa di togliersi dai piedi i norvegesi - notoriamente dediti a scaldarsi con i liquori - Montecagno a poco a poco… una book-town? Buona cucina (l’ho saputo, sa) vino italiano, arte e simpatia… guardi, non le auguro nemmeno in bocca al lupo, non ne ha bisogno - tra poco primavera, poi l’estate al fresco sotto la gran-cima, e a sera… zanzare no, e solo letture!

Comment from Leila Mascano
Time: 25 Gennaio, 2010, 4:24 pm

Anche io ho visitato il sito di Francesco, e ho trovato il posto incantevole, ed anche il suo negozio che mi sembra improprio e riduttivo chiamare così. Altro che bazar! Un luogo accogliente, di ottimo gusto, dove dev’essere piacevolissimo fermarsi a scambiare quattro chiacchiere, a curiosare tra le tante belle cose e scegliere finalmente quel che ci piace, portando via con sé anche un po’ dell’atmosfera serena che comunicano perfino le semplici fotografie.

Comment from amelia
Time: 27 Gennaio, 2010, 7:06 pm

Sono di ritorno proprio adesso dalla libreria dove da anni mi servo,abbondantemente, direi.Cercavo un volume molto pubblicizzato e in vetrina ovunque,ma i clienti veri fanno quattro passi in piu’ o cercano a lungo un parcheggio introvabile in centro pur di non “tradire “.Poichè ne erano sforniti,o forse stanchi,o non lo trovavano,mi hanno trattata con una scortesia tale che mi ha colta cosi’ di sorpresa che non ho avuto la prontezza di farglielo notare.Nessuno di noi pretende di trovare il massimo della professionalità nel personale giovane (a proposito,in una grossa catena libraria qui da noi,le commesse non credo conoscano Pirandello neanche di nome e non sanno mai quando arriva il libro che si cerca) ma una certa dose di buona educazione si ‘e, con i tempi che corrono,anche la cortesia seppur simulata non guasterebbe.Sono uscita e ho attraversato a piedi e al freddo polare il centro fino alla libreria Tarantola dove non solo ho trovato cio’ che volevo ma anche un paio di sorrisi.Ecco come si conquista un nuovo cliente.

Comment from Emiliano Sabadello
Time: 4 Febbraio, 2010, 12:58 pm

Io ho la fortuna di conoscere personalmente Francesco e il “posto” in questione. In effetti è riduttivo chiamarlo bazar ed è un posto davvero incantevole, con la vista e tutto quanto. E poi che grandi mangiate!
E.

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