LA MACCHINA ESPRESSO
CHE STAMPA I LIBRI

Si chiama EBM, e in inglese si pronuncia ibiem, che a noi italiani ricorda il colosso informatico, che però non c’entra niente: è la Espresso Book Machine, la macchina completamente automatica che stampa un libro nel tempo che si fa un caffè, un espresso insomma.
A dire il vero ci mette un po’ di più, dai quattro ai cinque minuti, ma notate la cosa straordinaria,: la macchina è costruita per stampare una sola copia di un libro.
Secondo me è rivoluzionario: non si deve più stampare una tiratura, anche se minima, si può scrivere un libro, pubblicizzarlo, e poi aspettare che qualcuno lo compri per stamparglielo bello caldo, scritto stampato e letto.
Che si tratti di una rivoluzione lo si capisce dal fatto che Google si stia impadronendo dell’idea e stia mettendo su un meccanismo tramite il quale accoppierà la sua biblioteca digitale di due milioni di libri a questa macchina. Uno si sceglie il titolo e ha il libro.
Mi dicono che una macchina simile abbia Repubblica e con quella stampi i libri del sito http://www.iltuolibro.it/.
È la conferma della teoria della coda lunga di Chris Anderson: invece di sperare di vendere un milione di copie di un bestseller, si può vendere una copia di un milione di libri diversi, magari tutti sconosciuti, almeno all’inizio.
Per l’uso pubblico, una di queste macchine è a New York, una in Canada, alcune le stanno mettendo a Londra. E in Italia, quando? Spero presto, però hanno già fatto prima di noi gli egiziani, ce n’è già una alla Alexandrina Library. Noi arriveremo comunque dopo l’Egitto: ben ci sta!
Posted: Febbraio 2nd, 2010 under Generico.
Comments: 13
Comments
Comment from johnny doe
Time: 2 Febbraio, 2010, 9:37 pm
Questa è una novità interessante ed utile.Noi arriviamo sempre dopo,mi viene in mente che un’edizione decente italiana di Nietzsche s’è avuta solo negli anni ‘60.
Poi parlano di cultura per dei romanzetti noir dei nostri scrittorucoli che imitano pure Gadda.
Raymond Chandler li scriveva meglio decenni fa.
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Time: 2 Febbraio, 2010, 10:20 pm
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Time: 2 Febbraio, 2010, 10:51 pm
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Comment from frank spada
Time: 3 Febbraio, 2010, 11:07 am
Coda lunga? Non certamente quella di j.d., che non rincorrerò per non rischiare la certezza di ritrovarmi in mano un costume da… stia bene e sopratutto in pace con se stesso!
Comment from amelia
Time: 3 Febbraio, 2010, 11:29 am
Teniamoci ai fatti!
In Italia ci sono migliaia di scrittori, qualche centinaio di lettori, tra questi…pochi “accorti”, mr. johnny doe!
Comment from celeste aida
Time: 3 Febbraio, 2010, 2:18 pm
Lo sviluppo economico non farà altro che far nascere illimitatamente il numero di GRANDI scrittori….. convinti che se non diventano famosi come Eco è solo per colpa delle case editrici che non capiscono nulla……
Complimenti, rimango in attesa di una nuova infornata di cultura, con la “c” rigorosamente minuscola.
Comment from frank spada
Time: 3 Febbraio, 2010, 5:25 pm
celeste aida, senza l’azzurro in cielo?
A,B,C… Z! Fine
Comment from johnny doe
Time: 3 Febbraio, 2010, 5:47 pm
caro frank spada,
io sono un po’ tardo come lei sa,e di code,costumi,rincorse,…..non so di che stia parlando con le sue acrobatiche metafore.Se vuol scendere dalle stelle,magari mi aiuterà a raggiungere la pace che lei auspica.
x amelia - e allora?
Comment from amelia
Time: 3 Febbraio, 2010, 8:34 pm
Ma via, la metafora è il sale della vita, non sarà che qualcuno vuole darsi arie di critico letterario senza riconoscerle? Stiamo tranquilli allora,forse sono quelli che hanno decretato successi e insuccessi senza nemmeno leggerli, i libri.
Comment from johnny doe
Time: 4 Febbraio, 2010, 4:27 pm
Non so che c’entri la critica letteraria con il post in questione.
Sai di metafore se ne possan far molte e più son lontani i due termini,più son pregnanti a patto che il senso sia riconoscibile.Per questo ho chiesto lumi a Frank,essendo un po’ tardo.
Poi salta fuori una tranchant ameliuccia,nota conoscitrice di metafore, ad insegnarcele con la strepitosa invenzione del “sale della vita” e allora siamo fritti.
Speriamo che ci illumini lei,che pare aver compreso tutto.
Ma forse,meglio il fado,amalia.
Comment from amelia
Time: 4 Febbraio, 2010, 9:14 pm
Non volevo essere tranchant, e non sono nemmeno nota, semplicemente a volte riesco a leggere oltre le parole, e questo anche grazie a chi ha avuto la pazienza di farmi maieutica.Le concedo un tango,che ne dice ?…però deve essere un po’piu’ ironico!
Comment from johnny doe
Time: 5 Febbraio, 2010, 3:13 pm
Onore al suo maieiutico che sarebbe contento di vederla leggere oltre le parole di frank.Io non ho avuto la fortuna di averlo e quindi sono molto più lento di lei “lettrice accorta”.Va bene pure il tango e quanto all’ironia ci ha già pensato lei con lo splendido luogo comune “il sale della vita”.
Comment from l’Avversario
Time: 5 Febbraio, 2010, 6:42 pm
perdonate il leggero OT (per pudore non posto questo commento nel post che parla di Salinger, per questioni di opportunità lo metto nel primo post in ordine cronologico che parla anche marginalmente del mercato degli editori, anziché in un post più specifico).
Sono un autore alquanto in pectore, nel senso che ho compiuto solo il primo passo per diventarlo: ovvero ho scritto un romanzo. Casomai interessi a qualcuno: sì, è un noir. Mi piaccioni i noirs. Mi piacciono tanto da leggere, e siccome credo sia una grande verità l’affermazione secondo cui noi scriviamo quello che vorremmo leggere… ne ho scritto uno.
Alla vostra rispettabile attenzione, redattori & commentatori di questo bel blog, vorrei porre le condizioni che mi ha proposto un editore della mia zona abbastanza “solido” (ha un discreto numero di opere in catalogo, fa presentazioni serie a cui interviene anche il TG regionale, una distribuzione accurata e abbastanza corposa, ecc.).
La sua proposta è questa: prezzo di copertina euro 18 (romanzo di 450 pagine). Acquisto da parte mia di 250 copie (al prezzo di 3500 euro) su una prima tiratura di 1000. Le mie copie sarebbero per contratto le prime ad essere immesse sul mercato, con risultato che anche a venderne solo 200, rientrerei già della spesa; sulle altre 750 copie, diritti d’autore al 20%.
Secondo voi sono condizioni buone, tenendo conto di cosa propone in generale il mercato dell’editoria agli autori esordienti?
PS la macchinetta stampalibri a me piace
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