SONO CONDIZIONI BUONE?
Sono un autore alquanto in pectore, nel senso che ho compiuto solo il primo passo per diventarlo: ovvero ho scritto un romanzo. Casomai interessi a qualcuno: sì, è un noir. Mi piacciono i noirs. Mi piacciono tanto da leggere, e siccome credo sia una grande verità l’affermazione secondo cui noi scriviamo quello che vorremmo leggere… ne ho scritto uno.
Alla vostra rispettabile attenzione, redattori & commentatori di questo bel blog, vorrei porre le condizioni che mi ha proposto un editore della mia zona abbastanza “solido” (ha un discreto numero di opere in catalogo, fa presentazioni serie a cui interviene anche il TG regionale, una distribuzione accurata e abbastanza corposa, ecc.).
La sua proposta è questa: prezzo di copertina euro 18 (romanzo di 450 pagine). Acquisto da parte mia di 250 copie (al prezzo di 3500 euro) su una prima tiratura di 1000. Le mie copie sarebbero per contratto le prime ad essere immesse sul mercato, con risultato che anche a venderne solo 200, rientrerei già della spesa; sulle altre 750 copie, diritti d’autore al 20%.
Secondo voi sono condizioni buone, tenendo conto di cosa propone in generale il mercato dell’editoria agli autori esordienti?
Posted: Febbraio 5th, 2010 under Generico.
Comments: 20
Comments
Comment from Ettore Bianciardi
Time: 5 Febbraio, 2010, 8:22 pm
Buone condizioni? Ottime direi!
Ma non per l’autore, bensì per l’editore!
Ragioniamo un momento: il libro lo hai scritto tu, bello o brutto che sia, lo leggeremo e ti faremo sapere.
E l’editore cosa dovrebbe fare col tuo libro? Scommetterci sopra e provare a venderlo e a guadagnarci.
Venderlo al pubblico, non all’autore, come ti propone invece di fare.
Ma forse sono io a essere cattivo e pensare sempre male, forse il tuo editore, che non so chi sia, è buono e bravo.
Per scoprirlo fagli tu una controproposta, questa.
Le 250 copie le fai stampare tu a tue spese da uno stampatore (se vuoi te ne consiglio qualcuno io).
Costo dell’operazione per te circa 1250 euro, visto che è un libro di molte pagine.
Poi passi le copie all’editore e gli dici di provarle a vendere, come promette di fare: per ogni copia venduta ti rimborsa solo i soldi della stampa (5 euro circa) più i diritti d’autore (venti per cento dice lui, accontentati di un più realistico 8%).
Insieme alle copie per l’editore, fatti stampare altre 100 copie, per un totale di 350, costo totale 1750 euro e queste prova a venderle tu direttamente a 18 euro, il prezzo di copertina.
Se sei bravo le vendi tutte e incassi 1800 euro e sei già in pari con i costi e i ricavi.
Tutto quello che venderà il bravo editore porterà a te un discreto guadagno (6,44 euro a copia)
Quando ha finito le copie te lo fa sapere e gliene stampi ancora.
Se tutto va bene guadagni discretamente, se tutto va male (ma vedrai che non è così) hai perso 1750 euro, la metà esatta di quello che ti proponeva di spendere lui.
E il tuo editore? Per lui è una vera e propria pacchia!
In fondo il rischio è addirittura diminuito, anzi non c’è nessun rischio, nessuna spesa, deve fare solo il suo lavoro di editore, cioè vendere libri.
Credi che accetterà?
Io dico di no, è interessato ai tuoi 3500 euro, mica a vendere libri.
Penso male? Forse. Certo che se accetta, vuol dire che mi sbaglio di grosso e giuro di pentirmi pubblicamente e di far pubblicità ad editori come questo!
Ettore Bianciardi
Comment from la Donna Cannone
Time: 5 Febbraio, 2010, 10:00 pm
Salve. Mi pare davvero un furto.
Se può interessare, so che esiste un libro recente che illustra gli editori che pubblicano, per genere e categoria, schedati con nomi e dettagli di contatto. Non mi ricordo il titolo ma posso informarmi.
E mi è stato detto che sta nascendo/è nata di recente un’associazione di piccoli editori raggruppati proprio intorno alla politica di NON far pagare gli scrittori. Ignoro il nome dell’associazione, mi pare ne faccia/farà parte l’editore Las Vegas.
Ut supra, se serve posso recuperare più info.
Intanto, buona caccia. Di condizioni meno speculative sui suoi sogni letterari!
DC
Comment from Francesco Pomponio
Time: 5 Febbraio, 2010, 10:13 pm
Lascia perdere…
Cerca un editore vero. Se il libro è bello prima o poi lo trovi. Se fa schifo, allora è meglio se non lo trovi.
francesco
Comment from frank spada
Time: 6 Febbraio, 2010, 12:49 pm
All’autore senza firma (?) del post: perché non mette in Internet il suo romanzo? A volte capita che qualcuno se ne accorga, magari dopo anni, pazienti, se il suo libro è bello…
In bocca al lupo, ma faccia attenzione agli squali, ché questi, sono spesso accompagnati dai pesciolini guida!
Comment from l’Avversario
Time: 6 Febbraio, 2010, 2:40 pm
grazie a tutti per gli interventi ed i consigli, e un particolare ringraziamento a Bianciardi per aver trasformato il mio commento/domanda addirittura in un post
mi metterò alla ricerca di un editore che pubblichi senza pretendere pagamenti o acquisti di copie… spero di scoprire che il mio romanzo ce la farà semplicemente con le sue forze
Comment from Francesco Pomponio
Time: 6 Febbraio, 2010, 3:09 pm
cercate Andrea mucciolo su facebook. lui sa tutto sugli editori che non chiedono soldi, ci ha anche scritto un libro
Francesco
Comment from johnny doe
Time: 7 Febbraio, 2010, 1:20 pm
E’ una bufala,di questo tipo di editori ce ne sono a decine.
La distribuzione poi,è inesistente.
Comment from frank spada
Time: 7 Febbraio, 2010, 7:16 pm
Ma sior johnny, cosa dice?
Se lei trovasse in una libreria di una città di provincia, “Maledetto Céline”, di Stefano Lanuzza, edito da Stampa alternativa… beh, affermare che la distribuzione è inesistente…
Mi stia bene, sior johnny, a lungo e in salute, e non scambi , ancora, l’ironia con qualcos’altro.
Comment from Francesco Pomponio
Time: 7 Febbraio, 2010, 11:18 pm
Chi copia i testi degli altri poi non pi suò lamentare se qualcuno copia i suoi senza citarne l’autore.
Non c’entra niente con l’argomento, ma mi veniva e l’ho detto.
Come diceva il mio ex capo, se anche lei non viene a fare la spia, non creda che gli altri non lo facciano.
francesco
Comment from frank spada
Time: 8 Febbraio, 2010, 10:39 am
Aggiungo a quanto sopra, e a beneficio degli amici di Riaprire il Fuoco che non mi stanno antipatici, che nella stessa libreria (di provincia, eh!) tra i libri disponibili, pronta cassa, c’è “Il fuorigioco mi sta antipatico” di Luciano Bianciardi, edito, anche questo, da Stampa Alternativa - non vado pazzo per il football, ma il libro consigliatomi dal proprietario di quella libreria storica che in questi giorni mostra la vetrina imbandita con un romanzo noir di uno pseudonimo friulano appena “uscito” (chi ama curiosare in Internet forse ne ha letto l’incipt, o forse l’ha già acquistato), mostra il dorso diponibile sui ripiani e merita di essere letto.
Questo per dire che la distribuzione di un libro può essere favorita anche dalla sua promozione, purché fatta da un lettore “accorto”, s’intende, in una libreria “vera”; in questo caso storica.
Comment from Emiliano Sabadello
Time: 8 Febbraio, 2010, 2:49 pm
Purtroppo la distribuzione è una tragedia in Italia e Ettore lo sa benissimo. La strategia con la quale Stampa Alternativa è riuscita ad essere quello che è, oggi non sarebbe più possibile. Un po’ per le solite cose risapute (scarsi lettori, persone poco attente e curiose) e molto per gli accordi che le grandi librerie fanno con i distributori. Per esempio, il libro del nostro amico sarebbe molto difficile trovarlo presso le Feltrinelli maggiori e presso Mel Bookstore, per non parlare delle librerie Mondadori. Sono mondi chiusi e poco propensi a fare un lavoro diciamo così ‘culturale’. Le scuse sono sempre le stesse: autori sconosciuti, libri di scarso valore o interesse, etc. La più stravagante che mi è capitata è però questa: un direttore di una Feltrinelli centrale di Roma mi ha detto che non poteva esporre i miei libri perché non avevano spazio!
La grande libreria è un supermercato: se ci sono tre dentifrici, uno rosso uno bianco e uno verde, non importa quale di questi venga venduto, purché si raggiunga il fatturato. Quello che si vende di meno verrà rispedito al mittente dopo giacenza gratuita. E, ancora meglio, se è possibile fare cassa vendendo solo UN dentifricio, tanto di guadagnato. Ma questa è la morte della letteratura e dell’editoria di questo paese.
Per tornare al tema principale, non è così semplice per nessuno vendere centinaia di copie di un autore sconosciuto, canali telematici compresi. I piccoli distributori ti chiedono venti-trenta copie di un libro mentre i grandi non ti filano proprio. Una buona strategia è quella di fare presentazioni su presentazioni, ma non tutti gli autori sono d’accordo nello sbattersi. E intanto il magazzino e i costi lievitano…
Ma comunque 3500 euro di spesa e 18 euro di prezzo di copertina sono davvero troppi!
Comment from johnny doe
Time: 9 Febbraio, 2010, 8:01 pm
x - frank spada
si vede che lei non ha molto d’altro da distribuire,se non qualche banale e fasulla constatazione,come quella sul libro di Lanuzza,che ho comprato oggi in una libreria Feltrinelli,dove erano arrivate due copie.
Questo scambia una pozza col mare.
Anche lei la mi stia bene,ma sopratutto non si perda d’animo ,può fare di più.
Comment from frank spada
Time: 10 Febbraio, 2010, 8:05 am
Certamente sì, sior johnny!
Comment from johnny doe
Time: 10 Febbraio, 2010, 4:19 pm
La distribuzione libraria in Italia è gestita da :
- MONDADORI (distribuisce le sue edizioni,Einaudi,Electa…..)
- GRUPPO RCS (Bompiani,Adelphi…)
-MESSAGGERIE (Longanesi,Mulino….)
-PDE-FELTRINELLIi (azienda di distribuzione della casa editrice che con editore-distribuzione-librerie ha la filiera completa,Stampa Alternativa….)
Questo per citare le maggiori case editoriali,ma poi ogni gruppo ha in distribuzione molti altri editori,ad es. Ponte alle Grazie,Frassinelli,Sellerio….
Questi gruppi,per mantenere in distribuzione piccoli editori ,impongono un certo target,il cui non raggiungimento significa spesso l’eliminazione dalla distribuzione degli stessi.
Ci sono poi una miriade di piccole case editrici escluse dal grosso circuito distributivo e che si devono accontentare di una diffusione solo regionale.
Le librerie poi,hanno contratti premio con gli editori maggiori ed i distributori,ed è evidente che operano scelte qusi sempre orientate alla vendita delle edizioni di maggior impatto mediatico..
La scelte di titoli e numero di copie, vengono infatti
operate dai proprietari o direttori di libreria che,per i motivi suddetti,si orientano su best sellers,ristampe importanti…,quasi sempre delle grosse case editrici.
Ovviamente le scelte di librai accorti,cadono anche su titoli minori (ma sempre in poche copie), specie di saggistica che ritengono importante o che fanno comunque parte del pacchetto offerto dal distributore.
Raramente la scelta cade su autori di narrativa esordienti,se non spinti da editors amici (che quasi mai leggono la montagna di manoscritti che arrivan loro) o da qualche articolo su quotidiani importanti.
Questo vale per pubblicazioni ufficiale degli editori che hanno una distribuzione nei 4 gruppi,seppur limitata.
Quindi,per chi si stampa a proprie spese il libro,praticamente esistono pochissime possibilità distributive normali.A prescindere dai molti bufalari che operano in questo campo,il problema è che questo tipo di case editrici sono fuori dai gruppi di distribuzione sopra evidenziati.
Ma non è finita.Ammesso che qualche casa editrice che pubblica a pagamento riesca magari a piazzare il libro su una scala interregionale (quasi mai nazionale),c’è poi da superare,per esser visibili,il livello espositivo.
Il libraio,quasi sempre confina tali edizioni di costa e nei piani scaffali più alti o più bassi,invisibili per i clienti,con prevedibile risultato per l’autore .Dopo un po’ vanno tutti in resa e ti saluto.Infatti le grandi case editrici affittano magari per un mese un determinato spazio in libreria,il migliore,a scapito ovviamentedi altre minori.Ed è ormai ampiamente provato che le vendite sono strettamente correlate a spazio espositivo e visibilità.
Le possibilità di un narratore esordiente di farsi conoscere (per non parlare delle vendite),come si può vedere,sono scarsissime,per non dire inesistenti. I casi sono centinaia.
PS - x frank spada
Il caso del libro su Celine,Stampa Alternativa,non fa testo.Primo perchè tale casa fa parte della distribuzione Feltrinelli (e lì è facile trovarlo,seppur in poche copie) e poi perchè l’editore Valcarenghi è una mitica figura dell’editoria italiana,editore della famosa rivista Il Re Nudo ed inventore delle altrettanto famose edizioni “mille lire”.Il prestigio personale gioca certo una sua parte,ma la distribuzione è assicurata.Cosa inesistente per altri.
Comment from frank spada
Time: 10 Febbraio, 2010, 7:53 pm
Mi RIPETO: il libro di Celine, fresco di stampa, l’ho acquistato nella stessa libreria di cui al post di E. Bianciardi del 22 gennaio 2010 - non invitandola certamente a ri-”leggerselo”, la ringrazio per l’involontaria promozione del libro in vetrina.
E qui chiudo, sior johnny, lasciandole il diritto di pensare a quel che sarà - per un esordiente anziano, comunque, un gioco.
Comment from johnny doe
Time: 11 Febbraio, 2010, 9:54 pm
La promozione di un libro su Celine,va sempre bene,favorevole o contrario che sia,anche se auspicata da frank spada.
Per il resto,si capisce bene che di distribuzione libraria e delle sue problematiche,il nostro giocoso frank non ne sa nada.
Comment from Francesco Pomponio
Time: 15 Febbraio, 2010, 5:48 am
Ma perché non scrivete con i vostri nomi veri?
Gli alias andavano di moda secoli fa e oggi si usano solo nelle chat per aspiranti fedifraghi o peggio ![]()
Francesco
Comment from johnny doe
Time: 15 Febbraio, 2010, 10:50 pm
x francesco pomponio -
lo so, lo so, ha ragione,siam delle canaglie,è il peggio che lei si auspica.Ma vede,johnny doe son tanti,e almeno tre che scrivon.Uno è trino ,come direbbe il fulgido Agostino.Anche noi siamo una specie di padre,figlio e spirito santo di piccola scrittura e capirà,se lei è un credente,stia contento al quia e sarà salvo.Per venirle incontro in questo grave fatto,se vuole,possiam specificare come sotto.
Cordiali saluti.
johnny doe trinitas
Comment from Francesco Pomponio
Time: 16 Febbraio, 2010, 6:42 pm
Comunque era John Doe, non Johnny. Tanto per la precisione
Comment from johnny doe
Time: 17 Febbraio, 2010, 10:46 pm
Noi siamo i figli
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