LETTERE D’AMORE DAL FRONTE
Provocherà nel lettore una strana emozione questa raccolta di lettere d’amore scritte o ricevute da militari italiani impegnati nelle guerre dal 1915 al 1945: quella di scoprire che le cose più desiderate in quei momenti di paura e pericolo sono le cose tranquille e note del vivere quotidiano: i piselli da maturare, la brillantina che scarseggia, i francobolli che non si trovano.
E poi l’amore, certo, per quella donna rimasta a casa, con la quale non si vorrebbe mai interrompere il colloquio quotidiano, dalla quale si pretende ricevere una missiva al giorno, magari una semplice cartolina.
Non si troveranno invece qui accenti eroici, dichiarazioni nobili, parole che suscitino commozione e ammirazione.
Si troverà invece eroismo quotidiano, volontà di sopravvivenza, ostinazione a rimettere tutto a posto come prima, insomma tutto quello che costituisce l’essenza stessa e la grandezza del paese reale.
Questo libro nasce dalla volontà e dalla perseveranza di Claudia Cencini a scovare lettere e cartoline di militari italiani in guerra sulle bancarelle di mezza Italia.
Il libro è già disponibile in formato elettronico e può essere scaricato gratuitamente qui.
Presto sarà disponibile anche la versione cartacea, in vendita a 6 euro.
Il libro sarà presentato a Sorano (GR) il 23 Aprile 2011.
Sempre a Sorano, nel centro storico, nell’ex Sinagoga, sarà allestita una mostra con tutte le lettere originali che compaiono nel libro.
Marcello Baraghini Ettore Bianciardi
Posted: Gennaio 26th, 2011 under Generico.
Comments: 7
Comments
Comment from matelda
Time: 26 Gennaio, 2011, 1:12 pm
Sì, proprio vero, ma che cosa intendete per “paese reale”? E’ una definizione molto ampia semanticamente, può abbracciare tutto e nulla. Non so fino a che punto questa espressione venga usata con proprietà.
Comunque, al di là di questo mio azzardato giudizio, concordo con i “valori” : “eroismo quotidiano, volontà di sopravvivenza, ostinazione…”, che vengono individuati in questo libro di memorie e testimonianze.
Ho appena letto le varie lettere da voi fornite in formato elettronico, sono interessanti e dense di vita: il libro mi è piaciuto. Saluti.
Comment from Piero Boi
Time: 26 Gennaio, 2011, 3:50 pm
Mi passa un brivido di commozione per la schiena, al pensare a quanto materiale mi é passato fra le mani, quando ero al Mercato delle Pulci in Firenze. Spagna, Africa del Nord, Etiopia, Grecia…Quando leggevo le lettere, immancabilmente “verificate per censura”, dove non c’era assolutamente niente da censurare, m’invadeva una tristezza solidale, un nodo alla gola…
Grazie a Claudia Cencini per questo atto di amore.
con sincera stima
Comment from frank spada
Time: 26 Gennaio, 2011, 3:56 pm
Scaricato PDF - cartoline d’epoca - lettere di testimonianze “vere” - risposte e tessiture di legami forti, “semplicemente” appassionanti!
Complimenti vivissimi all’autrice, Carla Cencini, a cui auguro la migliore diffusione di questo libro.
Rallegramenti a due signori che “non sono mica male” con l’augurio che la presentazione a Sorano porti buoni frutti e tante soddisfazioni.
Comment from Francesco Pomponio
Time: 26 Gennaio, 2011, 9:40 pm
Bisognerebbe fare una legge che consenta le guerre soltanto se i primi ad andarci fossero i figli di coloro che le decidono.
Finalmente non avremmo più guerre, da nessuna parte.
Perché la guerra è una stronzata, in ogni caso. Non risolve niente che non potrebbe essere risolto in un altro modo.
E non parlatemi di guerre giuste.
Non esistono guerre giuste se povera gente deve morire, in malo modo, per far ingrassare i suddetti figli di chi comanda.
E chi dice che una guerra è giusta, dovrebbe essere costretto ad andare lui in prima linea, forse cambierebbe idea.
francesco
Comment from matelda
Time: 27 Gennaio, 2011, 9:33 am
Chi dichiara che una guerra è giusta sostiene al contempo che un’altra guerra sia ingiusta. La guerra, in quanto tale, non è nè giusta nè ingiusta… è guerra e basta. E’ una turpe concatenazione di atti umani schifosi, deplorevoli. La guerra nei suoi innumerevoli risvolti incarna la violenza. E come si può attribuire alla parola “guerra” le categorie di ingiustizia o di giustizia? L’ingiustizia può riferirsi ad un atto, la guerra invece è un’infinita serie di atti violenti. La storia, ogni storia, purtroppo, lo dimostra. La storia siamo noi uomini.
Comment from Celeste Aida
Time: 27 Gennaio, 2011, 4:33 pm
Ai tanti, Innumerevoli, idealisti, pacifisti e abitanti dell’onirico.
Se in un ipotetico futuro la Federazione Svizzera o la francia o un altro Paese a caso invadesse L’italia per un qualsivoglia motivo…
Voi vi asterreste a difendervi, e a difendere chi vi sta accanto, solo perchè le guerre sono, nelle vostre idee, tutte sbagliate?
Mi spiace. Credo che alcune guerre, per quanto dolorose, cerchino di fare del bene molto di più di tanti pacifisti, utili idioti e furbacchioni.
mi auguro che mai nessuno possa aver bisogno del vostro non agire, non si sa mai che per ripudiare la violenza non prendiate alcuna decisione davanti ad un aggreddito.
Lasciandolo colà morire per vostra “pacifistica superiorità“.
Saluti
Comment from Francesco
Time: 27 Gennaio, 2011, 7:49 pm
Ecco, questa qui è una che dovrebbe provarla davvero la guerra, forse le schiarirebbe le idee.
Chi ha mai parlato di non difendersi o non difendere un aggredito?
Ma se anche sei costretto a mandare delle persone a morire, vacci tu per primo, tanto per dare il buon esempio.
Una volta i veri condottieri cavalcavano in prima fila, non stavano su una collina lontani dalle cannonate, e se c’era da morire morivano e basta, insieme ai loro soldati. Non giocavano a scacchi con la pelle degli altri.
Adesso se ne stanno al caldo nelle loro comode case ben riscaldate, e commemorano i morti, quando li riportano in sacchi di plastica. E le guerre da loro generate le guardano tranquilli alla TV.
Ma per favore! Se si vuole sempre fare il bastian contrario, beh, tutte le occasioni sono buone. Ma qualche volta si potrebbe anche farne a meno, no?
E pacifista lo dici a tua sorella! ![]()
Io non li sopporto quegli imbecilli con la bandiera arcobaleno, figurati un po’…
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